Gaeta celebra la buona enogastronomia. A "Vincibando" solo prodotti di qualità
A Gaeta si sono succeduti numerosi eventi sui temi del cibo e dello sport, in merito alle due manifestazione "Vincibando" e “Coppa dei Campioni” classe Laser. Molti i convegni a favore dell'alta qualità del cibo
La città di Gaeta ha rinnovato per tre giorni i fasti del suo passato di repubblica marinara con un doppio evento: “Vincibando”, salone del vino e del cibo di eccellenza e la regata per la “Coppa dei Campioni” classe Laser, nell'ambito della manifestazione “Sulle rotte di Ulisse”.Numerosi gli eventi sui temi del cibo e dello sport si sono succeduti nei saloni del Grand Hotel Villa Irlanda, dimora storica sorta su una villa romana, parzialmente recuperata con un impegnativo restauro dalla famiglia Spinosa. Di pari passo sono stati evidenziati i benefici di uno sport come la vela, che non vuole essere d'elite, e quelli di una sana alimentazione basata sui prodotti del nostro migliore agroalimentare.
Non a caso ad aprire le degustazioni e gli show cooking di “Vincibando”, ideato e curato dalla giornalista Tiziana Briguglio e dall'associazione agroalimentare in rosa, è stato il convegno “Sovranità del cibo, sicurezza alimentare e disinformazione”. Se guardare la pubblicità e il prezzo di un prodotto porta il consumatore a mettere in secondo piano la composizione e la freschezza del cibo che acquista, serve una maggiore attenzione informativa e formativa, a cominciare dalla scuola.
Ne hanno parlato in un acceso dibattito che ha coinvolto il pubblico medici, nutrizionisti e docenti, da Benedetto Fontana ad Anna Volterrani, da Rita Mulas ad Adriano Madonna. Al troppo sale (ne consumiamo il doppio di quanto consigliato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità) e all'eccesso di grassi animali si sommano i rischi di un'alimentazione priva di fibre e quelli di un eccesso di conservanti e di additivi.
Difficile poi sottrarsi a rischi di intolleranze, o peggio, di allergie scatenate da elementi come il lattosio o le farine presenti in molto prodotti industriali, se non si legge con attenzione l'etichetta. Ulteriori approfondimenti di tematiche tanto attuali sono stati proposti nei laboratori sulla cucina gluten free e vegana. Obiettivo di “Vincibando” è stato quello di proporre al pubblico delle grandi occasioni il meglio della produzione agroalimentare di qualità non solo locale, della fertile provincia di Latina, ma di tutta l'Italia, promuovendone la conoscenza e stimolando microeconomie.“A scuola di export”, per favorire il processo economico delle piccole e medie imprese è stato infatti il tema di un convegno promosso da Unicredit. È stato un salone del gusto dinamico, fatto di presentazioni, seminari, degustazioni guidate e contest enogastronomici con la collaborazione della Federazione Italiana Cuochi, del Capol, del Mof, dell'Istituto Alberghiero di Formia e di Autoitalia.
Eventi particolari e show cooking sono stati dedicati a prodotti tipici locali, come l'oliva Itrana, una cultivar che dà un extravergine di grande qualità organolettiche e salutistiche e ottima anche in salamoia, e il pomodoro Torpedino, della famiglia dei mini San Marzano, di sapore intenso e delicato. “Fiammato”, cioè ancora verde, è dolce e croccante, ideale in insalata, e ben maturo è perfetto per tutti gli usi, per la polpa compatta e per la scarsa presenza di semi. Lo hanno dimostrato in bruschette d'autore due chef blasonati: Luigi Lombardi (nella foto, a destra) e Gianluca Scolastra (nella foto, a sinistra) della Federazione italiana cuochi. Ad alternarsi ai fornelli del Ristorante Del Convento del Villa Irlanda Grand Hotel sono stati, oltre al suo executive chef Antonio Guardascione, Raffaele Lenti dell'Hotel Selene di Pomezia, Alfondo Troiano di Formia, Luana Cestari e Ornella Massaro. Le “Forchette” del Gambero Rosso, Alessandro Mastroiaco, Francesco Capirchio, Maurizio De Filippis e Claudio Petrolo hanno realizzato la cena a otto mani “Quattro chef per quattro portate”. Tra gli eventi che hanno registrato il tutto esaurito, Il Panino d'Autore e le birre artigianali, la dimostrazione di taglio del Jamon Iberico, il fritto misto all'italiana e la tecnologia in cucina.
Tra le grandi degustazioni, quella dello spumante Bisson Abissi riemerso dai fondali di Cala degli Inglesi di Portofino dove era stato messo in affinamento, tutte le declinazione del Bellone, il più antico dei vitigni autoctoni laziali, e del Falerno, altra storica varietà campana. Omaggio infine al grande chef francese Marie Antoine Careme, vissuto tra il Settecento e l'Ottocento, grande innovatore e considerato il fondatore dell'alta cucina. A lui sono state attribuite invenzioni come la toque ed altri strumenti di cottura, nonché la riclassificazione delle salse tradizionali, alleggerite e aromatizzate alle erbe.
Su questo grande cuoco, morto per così dire sul campo a soli 48 anni, avvelenato dai fumi di carbone delle cucine di allora, la scrittrice Edgarda Ferri ha dedicato il volume “Il cuoco e i suoi re” che è stato presentato a “Vincibando” insieme ad una cena a lui ispirata. Anche un altro libro tra il noir e il goloso: "Mimmy dei Brividi, Fritto misto col morto" ha ricevuto una calda accoglienza. Applausi e brindisi anche all'assegnazione della Coppa dei Campioni con la premiazione di molti dei 220 velisti giunti da tutt'Italia.


