Ben Hammersley, uno degli studiosi più ascoltati a livello mondiale sugli effetti dei nuovi media sulla cultura, politica e società, e Andrew Keen, tra i più celebri e discussi guru di internet, si incontrano a Milano per un dibattito serrato sui nuovi strumenti della comunicazione pubblica e istituzionale (appuntamento il 28 novembre nella Sala degli specchi di Palazzo Clerici, in via Clerici 5, alle ore 9.45). Con loro Guido Romeo, caposervizio per la scienza di Wired e coordinatore del progetto iData di Fondazione Ahref, Alessandra Scaglioni, caporedattrice di Radio 24, Maria Teresa Brassiolo, Presidente di Transparency International Italia, e Franco Pomilio, Ics Chairman e presidente di Pomilio Blumm.

Questi i protagonisti della terza tappa dell'International Communication Summit 2013, noto anche come Ics Pomilio Blumm Summit, dal nome del main partner, l’agenzia di comunicazione Pomilio Blumm. Il summit sarà strutturato come un vero e proprio dibattito sui nuovi linguaggi, sulla condivisione e la trasparenza per coinvolgere i cittadini. Internet è da tempo una realtà, ma non sempre le teorie della comunicazione esistenti riescono a capire come il web cambi la nostra vita, le relazioni, la società. Nei comunicatori sembra infatti mancare la consapevolezza che le teorie pubblicitarie sono diverse da quelle della comunicazione, che non esiste solo un consumatore ma piuttosto un cittadino-consumatore, che prodotti e valori non possono essere confusi. Le stesse pubbliche amministrazioni, in una realtà così dinamica, faticano a trovare i giusti linguaggi e idee per dialogare con i cittadini. Questioni basilari per rendere la comunicazione pubblica uno strumento utile per la società e il cittadino, che verranno affrontate in un dialogo basato sulla ricerca e sulla chiarezza.

L’Ics Local vuole chiudere un ciclo iniziato con l’Ics Europe di Bruxelles e continuato con l’Ics di Roma, nei quali si è aperto un laboratorio culturale su concetti quali i contenuti, la cittadinanza, la trasparenza e il coinvolgimento del cittadino-consumatore, grazie a grandi nomi quali Harper Reed, numero uno delle strategie web per la campagna di rielezione di Obama nel 2012, Jung Chang, scrittrice cinese bestseller a livello mondiale, Geoff Mulgan, esperto di social innovation e sharing economy e consulente del governo inglese, Monsignor Paul Tighe, Segretario del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali e nel team che ha curato l’apertura del Vaticano ai social network e a Twitter.



A Milano, il testimone delle prime due tappe dell’Ics passerà a due dei principali protagonisti della rivoluzione digitale, Due visioni diverse a confronto, in un faccia a faccia su luci e ombre della cultura della condivisione online. Più critica la posizione di Andrew Keen, celebre e discusso guru di Internet, non a caso definito “l’Anticristo della Silicon Valley” e autore del recente “Vertigine digitale”. Dopo aver fondato e portato al successo audiocafe.com, nel 1995, Keen è stato conduttore del Keen On show, il popolare chat-show di Techcrunch, editorialista per la Cnn, commentatore per giornali, radio e Tv, firmando alcuni bestseller internazionali sui media digitali e sul loro impatto sociale. Moderata e decisamente più fiduciosa delle potenzialità del web la visione di Ben Hammerslay: uno degli studiosi più ascoltati sugli effetti di internet e della diffusione delle reti digitali sulla sfera culturale, politica e sociale. Inventore del fortunato termine “podcasting”, scrittore, giornalista, futurologo, è attualmente ambasciatore del Primo Ministro inglese e membro delll’Advisory Board della Tech City in East London, primo centro di innovazione e punto di riferimento per investitori e compagnie tecnologiche e digitali, e membro della High level Group on Media Freedom presso la Commissione Europea. Editorialista per Wired UK e giornalista di numerose testate internazionali quali il Financial Times, The Guardian, The Times, Bbc World, ha pubblicato “64 Things you need to know now for then”.

Il Summit, a iscrizione gratuita a numero chiuso, ha registrato sin dal suo lancio nel 2010, circa 300 partecipanti ed oltre 1.800 collegamenti durante i lavori nella sezione “live” in web streaming, e conta tra i suoi partner Transparency International Italia, la Associazione di Comunicazione Pubblica, l’Università degli Studi di Bergamo.

Per informazioni:
Tel 0854 212032 / 333 2146503