Bernardo Caprotti va in pensione. Inizia una nuova era per Esselunga
Dopo 62 anni di lavoro senza sosta, il presidente di Esselunga, Bernardo Caprotti, annuncia che andrà presto in pensione. Sembra che la gestione rimarrà in famiglia. Lo avrebbe confermato lo stesso Caprotti
Bernardo Caprotti (nella foto), presidente della catena di supermercati Esselunga, 88 anni compiuti lo scorso 7 ottobre, andrà ufficialmente in pensione, a partire dal prossimo 23 dicembre, quando, dopo 62 anni di lavoro continuativo, cederà ai suoi più stretti collaboratori firma, deleghe operative e compensi.«Dopo molti mesi di assenza - scrive nella lettera riportata dal Corriere della Sera - a seguito dell’infortunio occorsomi il 28 aprile, ho deciso da tempo di terminare, col 23 dicembre, la mia attività come lavoratore dipendente. Lascerò deleghe, poteri, compensi. Forse mi sentirò più leggero».
«A Dio piacendo ci sarò - continua Caprotti - e forse sarò anche più libero di fare quello che mi era sempre piaciuto: di andare per negozi e cantieri... Di non essere più subissato da montagne di carte e pratiche che mi imprigionano e mi impediscono. Forse ci vedremo di più e più liberamente».
Caprotti ha confessato di non reggere più il ritmo del tempo pieno da mattina a sera, nonostante il vigore e la lucidità che lo contraddistinguono, sebbene 88 anni non siano pochi.
E a chi si chiederà quale futuro spetti all’azienda, soprattutto dopo la discussione in tribunale con i due figli maggiori Giuseppe e Violetta, che ne rivendicano la proprietà di maggioranza, farà piacere sapere che la successione è stata risolta con un testamento, ovviamente “top secret”. In ogni caso per Esselunga sta per iniziare una nuova era.

