Aumentano i consumi bio nelle scuole +78,7% gli acquisti green per le mense
Cresce il biologico nelle mense scolastiche: +78,7% l'acquisto di prodotti alimentari biologici da parte delle amministrazioni comunali. Gli acquisti di prodotti "green", nella prima parte del 2013, sono saliti dell'8,8%.
In base alle ultime rilevazioni Istat sugli indicatori ambientali urbani, cresce fino a raggiungere una percentuale del 78,7% l'acquisto di prodotti alimentari biologici da parte delle amministrazioni comunali per la somministrazione nelle mense scolastiche, ed è questo un importante passo culturale ed un conferma del crescente apprezzamento per la produzione biologica nazionale.
Gli alimenti biologici, annoverati nel contesto dei servizi ambientali delle città e quindi nell'impegno delle amministrazioni locali per una migliore qualità della vita, costituiscono una voce in controtendenza nel trend negativo dei consumi nel nostro Paese, compresi quelli alimentari. Crescono sia i consumatori che i produttori.

Nella prima parte del 2013 gli acquisti di prodotti biologici sono infatti aumentati dell'8,8%, confermando la tendenza registrata nel 2012, quando il comparto è cresciuto del 3% tra produttori, preparatori e distributori, quasi 50mila operatori certificati, e del 6,4% per superficie coltivata, dati che ci ricordano il primato europeo per numero di aziende.
Bene il biologico nelle mense scolastiche, dunque, ma a tale iniziativa va affiancata una costante attività di educazione alimentare in genere, completata da sani comportamenti e stili di vita, affinché quanto di salutare è possibile acquisire a tavola non venga vanificato, ma anzi rafforzato nella quotidianità.
Il biologico in Europa
Guardando invece all’Europa, ci sono più di 186mila aziende agricole biologiche che coltivano una superficie di 9,6 milioni di ettari, che corrispondono al 5,4% della superficie agricola totale dell'Unione europea. Lo rileva il rapporto "Fatti e cifre sull'agricoltura biologica", pubblicato dalla Commissione europea. Nell’ultimo decennio, le aree coltivate in modo biologico sono cresciute di circa 500mila ettari all’anno nell’Ue.
Gli Stati membri con le maggiori aree biologiche nel 2011, sono la Spagna (1,8 milioni di ettari), l’Italia (circa 1,1 milioni di ettari) e la Germania (1 milione di ettari), che insieme rappresentano il 40% dell’area biologica totale dell’Unione a-27.
Il rapporto mostra in particolare che, nel complesso, le aziende biologiche in Europa sono più grandi di quelle convenzionali e la loro gestione affidata a giovani.
La maggiore quota di superficie bio è rappresentata dai pascoli permanenti (45%), seguiti da cereali (15%)e da colture permanenti (13%). Oltre al pollame, che fa registrare il numero più alto di animali biologici, il resto della zootecnia bio è composto da ovini (46%) e bovini (30%).
Gli alimenti biologici, annoverati nel contesto dei servizi ambientali delle città e quindi nell'impegno delle amministrazioni locali per una migliore qualità della vita, costituiscono una voce in controtendenza nel trend negativo dei consumi nel nostro Paese, compresi quelli alimentari. Crescono sia i consumatori che i produttori.

Nella prima parte del 2013 gli acquisti di prodotti biologici sono infatti aumentati dell'8,8%, confermando la tendenza registrata nel 2012, quando il comparto è cresciuto del 3% tra produttori, preparatori e distributori, quasi 50mila operatori certificati, e del 6,4% per superficie coltivata, dati che ci ricordano il primato europeo per numero di aziende.
Bene il biologico nelle mense scolastiche, dunque, ma a tale iniziativa va affiancata una costante attività di educazione alimentare in genere, completata da sani comportamenti e stili di vita, affinché quanto di salutare è possibile acquisire a tavola non venga vanificato, ma anzi rafforzato nella quotidianità.
Il biologico in Europa
Guardando invece all’Europa, ci sono più di 186mila aziende agricole biologiche che coltivano una superficie di 9,6 milioni di ettari, che corrispondono al 5,4% della superficie agricola totale dell'Unione europea. Lo rileva il rapporto "Fatti e cifre sull'agricoltura biologica", pubblicato dalla Commissione europea. Nell’ultimo decennio, le aree coltivate in modo biologico sono cresciute di circa 500mila ettari all’anno nell’Ue.
Gli Stati membri con le maggiori aree biologiche nel 2011, sono la Spagna (1,8 milioni di ettari), l’Italia (circa 1,1 milioni di ettari) e la Germania (1 milione di ettari), che insieme rappresentano il 40% dell’area biologica totale dell’Unione a-27.
Il rapporto mostra in particolare che, nel complesso, le aziende biologiche in Europa sono più grandi di quelle convenzionali e la loro gestione affidata a giovani.
La maggiore quota di superficie bio è rappresentata dai pascoli permanenti (45%), seguiti da cereali (15%)e da colture permanenti (13%). Oltre al pollame, che fa registrare il numero più alto di animali biologici, il resto della zootecnia bio è composto da ovini (46%) e bovini (30%).

