Sto pensando seriamente di boicottare i prodotti italiani. Un tempo la Campania era considerata la regione dell'agro alimentare italiano per eccellenza, fulcro della produzione di quasi tutti i tipi di vegetali e frutta, non a caso tra queste terre nasce anche la famosa dieta mediterranea, ma oggi siamo ancora certi che questo territorio sia ancora terra fertile di prodotti Doc come la mozzarella e i pomodori pelati, per far un esempio su tutti?

Le Iene hanno mandato in onda la scora settimana un servizio davvero terrificante sul “triangolo della morte”, un territorio tra Napoli e Caserta dove la camorra, ormai da tanto tempo, versa abusivamente rifiuti tossici provenienti da tutta Italia. Anziché arrivare nei luoghi preposti al loro smaltimento, i rifiuti tossici “deviano” e vengono semplicemente bruciati a cielo aperto, provocando danni incalcolabili sulla popolazione.

L'inviata del servizio è andata a vedere questi roghi, ha intervistato la popolazione del posto - molti malati, alcuni che non ce l’hanno fatta e sono morti prima che il servizio fosse mandato in onda - ha parlato con medici ed esperti. Ciò che ne è uscito mette davvero i brividi. Non si tratta, come si potrebbe pensare, di un problema limitato al “triangolo della morte”. Nella zona delle discariche tossiche ci sono migliaia di ettari di terreni coltivati che producono frutta e verdura che arrivano anche sulle nostre tavole.

Un coltivatore di verdure, ad esempio, ha raccontato di vendere i propri prodotti ad una grossa industria di surgelati; un altro, a prezzi minori di quelli di mercato - per ovvie ragioni - ad una ditta che produce passate di pomodoro e le esporta in tutta Europa. Queste ditte, ben consapevoli della provenienza di questi prodotti, pensa solamente al profitto e ad acquistare al minor prezzo.

Credo che ognuno di noi debba interrogarsi sulla questione della qualità in termini della salute, io personalmente nutro molti dubbi sul fatto che la produzione in quell'area sia privi di rischi, il ministero della Salute e quello dell’agricoltura devono vederci chiaro, sulla salute non si deve e non si può scherzare.

Sappiamo che il made in Italy è un grosso affare, ma dobbiamo superare la logica del business a tutti i costi, credo che anche la nostra categoria, di cuochi, visto che siamo dopo le famiglie coloro che portano in tavola questi prodotti dobbiamo prendere con serietà questi argomenti, e non starcene zitti; in fondo potremmo essere complici di un atto criminale alimentare, e i rischi di frodi e merce avariata sono all'ordine del giorno.

I cuochi quando acquistano devono assicurarsi che la merce che stanno per preparare sia immune da rischi sulla salute, ma spesso per quella famosa logica del business, food cost in primis, diamo per scontato tutta una serie di cose. Il fatto che venga dall'Italia spesso non è sinonimo di garanzia visto i recenti fatti; dobbiamo lavorare in maniera sinergica affinché si portino alla luce questi fatti ignobili, noi come cuochi "uniti" abbiamo l'obbligo morale e civile di boicottare questi prodotti, gesto estremo ma che salva la vita a milioni di persone.

Questo ragionamento vale anche per altri Paesi, per gli Ogm e per tutti quei prodotti che vengono prodotti in aree sospette. I fondamentali della dieta mediterranea sono la prevenzione delle malattie, ma se i prodotti principi vengono coltivati in aree contaminate, credo che il principio della dieta mediterranea diventi ben altro che prevenzione.

Non aggiungo altro a questo mio articolo vi invito solo a prendere visione del video (questo è il link), e facciamo tutti un esame di coscienza. Noi tutti siamo complici di un sistema malato e noi tutti siamo gli unici a cambiare il sistema, questa non è politica, me ne guardo dal farla, ma credo che ci stiamo facendo del male, e mi viene in mente una frase che certamente avete sentito mille volte: “stavamo meglio quando stavamo peggio”.

È vero, noi siamo una grande famiglia il nostro mestiere è il più antico e nobile del mondo insieme a quello delle prostitute, negli anni non siamo mai riusciti a creare un gruppo unito sotto lo stesso cappello, una grande mancanza, noi siamo quelli che porta a tavola il meglio della terra, appunto la terra contaminata non restiamo fermi dinanzi a questi scempi, altrimenti la nostra cucina Italiana diventerà una bomba atomica che ti uccide lentamente. Ogni altro commento sarebbe superfluo.