”Tecnica, strumenti, ricette e i consigli dello chef per affinare competenze e creatività in cucina” è il sottotitolo del volume, opera dello chef Claudio Sadler (nella foto), presentato ieri a Milano durante un incontro amichevole presso il Chic’n Quick, la moderna trattoria dello chef, adiacente lo storico ristorante.

Cuoco, ristoratore, artista, creativo, divulgatore e anche scrittore, non bastano mai gli aggettivi quando si parla di Claudio Sadler che un grande numero di cuochi di altissimo livello riconosce come riferimento per il proprio percorso professionale.

Ma l’ultimo lavoro editoriale di Claudio, edito da Giunti e che sarà nelle librerie a partire dal prossimo 6 novembre, non è un libro dedicato ai professionisti: «La mia idea è stata quella di portare a conoscenza della gente le materie prime, le tecniche, l’uso degli strumenti e del calore, in maniera semplice e comprensibile. Quello che ho immaginato è stato di dare a tutti la possibilità e le informazioni per riuscire in cucina e compiere un gesto d’amore verso i propri commensali».

Claudio SadlerSadler ha al suo attivo svariati volumi di successo, tutti editi da Giunti, tutti grandi successi editoriali (il suo “Menù per 4 stagioni” ha superato le 60mila copie vendute), ma questo manuale è una proposta diversa, una chiave di apprendimento offerta con generosità e con lo stile concreto e ineccepibile che contraddistinguono il cuoco lombardo.

«La cosa divertente è che, in genere, non sono una persona che parla tanto ma quando mi sono trovato a scrivere di quello che conosco bene, mi sono accorto che le informazioni fluivano così abbondanti che non riuscivo a fermarle e alla fine ho dovuto lavorare per condensarle».

Il “Manuale dello Chef” è anche un libro molto visuale; le fotografe Francesca Brambilla e Serena Serrani hanno svolto un lavoro mastodontico scattando migliaia di foto (per il libro ne sono state scelte circa 900) che valorizzano i contenuti, le ricette e le atmosfere con assoluta veridicità, nessuna foto è costruita ma sono tutte state scattate durante l’attività di Sadler.

L’ultima parte del libro, in cui lo chef parla di sé, del suo percorso e del lavoro costante, giorno dopo giorno, quella in cui presenta il suo team fa pensare quasi ad un momento di bilancio, di riflessione, che Claudio si è regalato in mezzo al vortice dei suoi impegni e, in chi conosce il suo spessore umano, scatta la commozione.