Sequestro dei Nac di Salerno a Matera 15mila quintali di mosto "illegale"
L’Icqrf di Napoli e i Nac Carabinieri di Salerno hanno sequestrato 15mila quintali di mosto, ottenuto da uve da tavola, che era destinato invece alla produzione di vino, introdotto in cantina con falsi documenti
Sono stati sequestrati oggi, 28 ottobre, in provincia di Matera circa 15mila quintali di mosto ottenuto da uve da tavola e che era destinato, invece, alla produzione di vino. Responsabili del sequestro l’Icqrf, ufficio di Napoli - Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari - congiuntamente con i Nac Carabinieri di Salerno. Il mosto era stato introdotto in cantina con documenti contraffatti. Come è noto, è vietato utilizzare uve da tavola per la vinificazione e il ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali ha rafforzato fortemente i controlli sulle operazioni di vinificazione anche tenuto conto dell’attuale andamento del mercato dell’uva da tavola.
Il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Nunzia De Girolamo, ha commentato «Il contrasto ai fenomeni fraudolenti, che producono situazioni di concorrenza sleale tra gli operatori, è una delle priorità della mia attività a difesa dei prodotti agroalimentari italiani, e questo è ancora più vero per il vino, eccellenza assoluta della nostra agricoltura. I risultati che giorno dopo giorno otteniamo confermano che la sinergia operativa tra gli organismi di controllo del Ministero va a tutto vantaggio della tutela dei consumatori e degli operatori onesti».
«Il successo di questa operazione - conclude il Ministro - che ha portato al sequestro di 15mila quintali di mosto da uva da tavola, è decisivo per il mantenimento dell’elevato livello qualitativo delle nostre produzioni vitivinicole e per il loro sempre maggiore successo in tutto il mondo».

