È nata l’associazione Bed&Breakfast Val Cavallina. Sono dodici le strutture che hanno aderito alla nuova associazione, sparse in questa caratteristica valle della provincia di Bergamo che ha inizio nella zona di Trescore Balneario e termina nella Valle del Freddo.

«Obiettivo dell’associazione - afferma il presidente Franco Riva (titolare “La Patirana” di Zandobbio) - è creare un sistema di collaborazione reciproca, offrire agli ospiti accoglienza famigliare, oltre alla possibilità di scoprire il territorio, con i suoi laghi, i musei, gli itinerari enogastronomici e i prodotti tipici».



«L’iniziativa è subito piaciuta, anche perché insieme si può fare una promozione ben più incisiva - afferma il vicepresidente Renato Rovetta (“Il Gelso e la Vite” di Endine) - e già altri bed and breakfast hanno chiesto di entrare nell’associazione. Penso che potremmo arrivare a venti soci, il che ci darà una forza maggiore per collaborare nell’interesse di tutti».

Come presentate la Val Cavallina, che cosa volete far scoprire al visitatore? «Nell’incontro che abbiamo organizzato per un gruppetto di giornalisti anche di Milano - afferma Riva - abbiamo cominciato a far conoscere le specialità gastronomiche: la formaggella della Valle Cavallina, lo stracchino del Monte Bronzone (prodotto sui pascoli dei Colli di San Fermo), il codeghì, la pansèta, ol salàm, la loanghìna e ol lard, tutti “della Bergamasca”, tutti prodotti tradizionali».

«È essenzialmente - conclude Riva - cucina di tradizione, ricca di sapori: formaggi freschi e stagionati dagli aromi più intensi o più equilibrati, salumi ed insaccati, poi la polenta, contorno d’eccellenza per brasati, cacciagione e selvaggina e i tradizionali “casoncelli della Bergamasca”, oltre naturalmente al pesce di lago. Abbiamo visitato un paio di ristoranti, ma in zona ce ne sono diversi di buoni, senza dimenticare la visita a cantine che producono i vini Valcalepio Doc e Moscato di Scanzo Docg».

«La Valle Cavallina offre poi una serie di itinerari che proprio con la nascita dell’associazione si vuole mettere in evidenza - continua il vicepresidente Rovetta - sottolineando ad esempio le Terme di Trescore, ricordando quanto quelle acque sulfuree fossero conosciute e usate sin dai tempi dei Romani. L’attività è progredita insieme alla ricerca medica, scientifica e tecnologica ed oggi a Trescore funziona un modernissimo centro termale. Per chi ama il lago, ecco le scuole di vela e windsurf sul lago di Endine, oppure la possibilità di conoscere la sponda bergamasca del lago d’Iseo: in Località Grè di Riva di Solto, la Scuola di Vela e Canoa SportAction, con il percorso in barca fino a Montisola, dove è possibile degustare il piatto tipico, la sardina del lago d’Iseo con polenta».

«E ancora - aggiunge Rovetta - sul lago di Endine come non sottolineare la Carp Fish, una delle competizioni internazionali di pesca che regala momenti di assoluta partecipazione quando all’amo si agganciano carpe anche di trenta chili. E proprio sulle colline di fianco al lago, ecco il paese di Bianzano con il suo castello e la rievocazione del matrimonio dei Suardi. Facendo il giro del lago, passando da Monasterolo, è d’obbligo la visita al castello e ai suoi giardini».

L'acqua, insomma, sotto forma di sorgente termale o di suggestivi laghi, è l'elemento naturale che caratterizza la valle; e ancora, la Valle dell'Acqua di Luzzana e le due oasi naturalistiche: la Valle del Freddo, biotipo unico le cui correnti consentono, a soli 340 metri sul livello del mare, la presenza di specie vegetali alpine e l'oasi Wwf della Valpredina che preserva invece una vegetazione tipica della fascia mediterranea.

La vastità del territorio e la ricchezza dell’ambiente naturale offrono la possibilità a chi decide di scegliere la Val Cavallina di approfittare delle numerose attività, dalla pesca nel lago d’Endine, al biking, al trekking - sono più di 20 i sentieri segnalati - senza dimenticare le escursioni a cavallo sui Colli di San Fermo.

Per chi vuole una vacanza d’arte, sono diversi gli itinerari artistico-culturali. In particolare ci sono percorsi dedicati ai grandi della pittura e della scultura che hanno arricchito la storia dei paesi della Val Cavallina, come Domenico Carpinoni, esponente del Manierismo, dedito soprattutto alla pittura religiosa; hanno lavorato in Val Cavallina i Fantoni, la nota famiglia di scultori ed intagliatori, oltre a Palma il Giovane ed al più conosciuto Lorenzo Lotto a Trescore.

I 12 Bed & Breakfast dell’associazione