7 milioni di euro per salvare l'agricoltura. Pastificio Di Martino ci crede e investe
È di 7 milioni e 672mila euro l’ammontare del contratto di programma del Pastificio Di Martino Gaetano e dei F.lli spa di Gragnano, finanziato dalla Regione Campania, per cercare di dare un futuro all'agricoltura

Sono intervenuti alla riunione, il consigliere delegato alle Attività produttive e allo Sviluppo economico della Regione, Fulvio Martusciello, il presidente dell'Unione Industriali, Paolo Graziano, e l'amministratore del Pastificio Di Martino Gaetano e F.lli spa, Giuseppe Di Martino. «Coronamento di uno sforzo per i problemi di sviluppo economico del nostro territorio, l’accordo di programmazione è la sintesi di questo lavoro che riguarda tutto ciò che accade nel territorio della Provincia di Napoli, nello specifico Gragnano: è una zona che prospetta grandi opportunità per il futuro» - interviene così a margine dell’iniziativa il Rappresentante della Consulta Nazionale dell’Agricoltura, già Delegato della Provincia per il settore Agricolo/Agroalimentare.
«Se vogliamo credere nell’agricoltura/agroalimentare e nel futuro, abbiamo bisogno di interventi come questo» - scende più nello specifico l’esponente dell’Agricoltura, parlando dell’Amministratore del pastificio Di Martino, Giuseppa Di Martino che è anche il Presidente del Consorzio Gragnano città della Pasta Igp. «Quando con ci siamo incontrati con Di Martino ci siamo confrontati sulle iniziative. Ho sempre saputo come del resto i suoi associati che sarebbe stato un testimonial d’eccezione per la produzione di eccellenza del territorio. La programmazione negoziata è uno strumento di sviluppo locale che paga. Ecco perché - ha proseguito Lopa - bisogna promuovere l’unione delle singole imprese agroalimentari\agricole che in questo modo si abituano a lavorare insieme ne mettersi in rete, utile se si vuole essere competitivi in futuro. E il fare sistema è la formula giusta, mai come in questo caso è tangibile che realtà del territorio e amministrazione, o più semplicemente pubblico e privato, abbiano realizzato insieme la progettualità che da valore aggiunto al territorio stesso. La difficoltà del mondo agricolo/agroalimentare è sotto gli occhi di tutti, ma innovazione e ricerca saranno le parole chiave. Bisogna cooperare per vincere e oggi qualcosa l’abbiamo fatto».

