VENEZIA - Il rincaro del prezzo della tazzina di caffè in alcuni locali a Venezia, passato da un euro a 1,10 e più, ha fatto scattare l'interesse della procura che ha disposto accertamenti ''mirati''.

Il procuratore aggiunto Carlo Mastelloni ha chiesto alla Guardia di Finanza di effettuare dei controlli, già in corso. Accertamenti «non generalizzati al fine di non criminalizzare alcuna categoria» ma per «cristallizzare eventuali maggiori incassi verificabili poi nella dichiarazioni dei redditi».

A far scattare gli accertamenti la volontà di verificare - come rileva la stampa locale - dopo che con l'inizio dell'estate sono scattati in alcuni locali non particolarmente battuti dal flusso turistico i rincari alla tazzina se c' è una corrispondenza anche negli incassi dichiarati.