La benzina tocca i 2 euro al litro. Colpite famiglie e agricoltori
Con il nuovo record di 2 euro il costo di un litro di benzina ha addirittura superato del 50% quello di un litro di latte fresco ed è pari a quello di un chilo di pesche. A subire gli effetti anche le imprese agricole che consumano grandi quantità di gasolio per garantire l’irrigazione nei campi
Il record del prezzo del pieno di benzina per un'automobile media (50 litri) che ha raggiunto i 100 euro ha un effetto valanga sulla spesa delle famiglie in un Paese come l'Italia dove l'88% delle merci viaggia su strada. è quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che con il nuovo record a 2 euro il costo di un litro di benzina ha addirittura superato del 50% quello di un litro di latte fresco ed è pari a quello di un chilo di pesche. Una situazione insostenibile che sommata all'aumento complessivo dei costi energetici per le bollette di luce e gas mette a rischio la ripresa dell'economia.
A subire gli effetti del caro carburanti sono anche le imprese agricole che in questo momento consumano grandi quantità di gasolio per garantire l'irrigazione nei campi per salvare le coltivazioni agricole dal caldo e dalla siccità. L'aumento dei costi energetici colpisce in realtà l'intero sistema agroalimentare, produzione, trasformazione e distribuzione, dove si stima che i costi di trasporto e della logistica siano circa un terzo del totale.
«Il nuovo record della benzina risulta insostenibile per le tasche delle famiglie, che accusano doppiamente i continui rincari». Lo afferma in una nota la Cia-Confederazione italiana agricoltori che aggiunge: «Nelle campagne la situazione è drammatica». Oltre al capitolo trasporti, aggiunge, «a lievitare è il budget dei prodotti alimentari, che viaggiano lungo la filiera nel 90% dei casi su gomma. Finora l'aggravio sulla busta della spesa ha già superato le 20 euro al mese a famiglia, considerando che il costo del trasporto incide sul prezzo finale dei prodotti agroalimentari per il 35-40%».

Secondo la confederazione degli agricoltori «rincari così smisurati generano uno stravolgimento completo nei bilanci familiari. Nell'arco dell'ultimo anno, infatti, gli italiani hanno dovuto sborsare più per il capitolo trasporti, carburanti ed energia (470 euro al mese) che per gli alimentari (467 euro al mese), con uno sbilanciamento mai visto prima verso auto e bollette a discapito della tavola». La Cia denuncia inoltre che «nelle campagne la situazione è drammatica. Gli imprenditori agricoli, infatti, hanno visto raddoppiare in meno di un anno il prezzo del gasolio agricolo, con un onere aggiuntivo di circa 5mila euro ad azienda».

