Famiglie lombarde sempre più salutiste. Un quinto della spesa in ortofrutta
Secondo una ricerca della Camera di commercio di Milano nel piatto delle famiglie lombarde un quinto della spesa va in frutta e verdura e c'è un balzo delle varietà importate, con un +5% in un anno. Nel 2011 la Lombardia ha superato i 410 milioni di euro di interscambio di frutta, verdura e ortaggi
Sempre più attente alla salute le famiglie lombarde: nel piatto un quinto della spesa va in frutta e verdura e c'è un balzo delle varietà importate, con un +5% in un anno. Bene anche le coltivazioni regionali all'estero che segnano un + 2% nell'export. Tengono i prodotti bio, anche se le coltivazioni comportano notevoli costi di gestione e di controllo, bene i siti e-commerce specializzati in biologico (+46,2%). è quanto emerge da una ricerca condotta dalla Camera di Commercio di Milano che segnala che sono oltre 30 mila le imprese lombarde del settore, il 5,2% del totale italiano.Se si considera l'intero comparto le prime posizioni del podio sono occupate da Pavia e Mantova con rispettivamente il 21,7% e il 18,8% delle imprese regionali. E se Pavia è la regina della coltivazione, a partire dai vigneti anche per la trasformazione in vino, con il 24,3% delle imprese, Milano è prima per incidenza di aziende del commercio al dettaglio (24,5%), all'ingrosso (46,9%) e ambulanti (43%).
Nel 2011 la Lombardia ha superato i 410 milioni di euro di interscambio di frutta, verdura e ortaggi, pari al 9,2% del corrispondente totale italiano. Per oltre 286 milioni di euro si tratta di importazioni, in particolar modo provenienti dall'Unione europea (83,3% dell'import lombardo). Tra le province prima è Milano con il 27,6% dell'interscambio regionale, seguita da Bergamo (15,5%) e Lodi (13,8% e prima per export con il 29,6% lombardo). In un anno sono cresciuti dell'11,7% i venditori di prodotti bio: bene soprattutto le imprese con vendita diretta di prodotti biologici (+24,7%) e i siti e-commerce (+46,2%).
Complessivamente le attività lombarde del settore sono 450: prime le imprese con vendita diretta (202 attività, 8,3% del totale italiano), al secondo posto i negozi di alimenti biologici (194, 16,7% del totale Italia). Per i beni alimentari le famiglie milanesi spendono 403 euro mensili in media. Le voci più importanti carne (22,3%) con frutta e verdura (18,8%). Seguono latte, formaggi e uova (12,3%), pane e cereali (11,8%), bevande (10,8%), zucchero e caffè (9,8%). Solo dopo arriva il pesce (6,8%). Chi vive con un'altra persona risparmia circa il 18% rispetto ai single. Chi vive con due persone il 37%, con tre il 45%.

