Angurie e gelati, i re dell’estate con il caldo boom di acquisti
In estate si è registrato un aumento medio stimato del 10% degli acquisti di frutta e verdura rispetto allo scorso anno che ha riguardato anche il cocomero (+8%). A beneficiare del caldo sono stati anche i consumi di gelato stimati però in aumento solo del 5% per l'effetto negativo della crisi
Il consumo di gelati e cocomeri non si scioglie con il caldo di questi giorni. Caligola arriva dopo che i primi due mesi dell'estate hanno fatto registrare in Italia temperature bollenti con valori superiori di due gradi rispetto alla media che hanno, infatti, modificato i consumi degli italiani con un aumento degli acquisti di frutta, gelati e bibite. è quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che il mese di luglio si è chiuso con 1,94 gradi in più rispetto alla media i classificandosi al sesto posto tra i più caldi da oltre due secoli mentre quello di giugno con +2,6 gradi si era classificato al terzo posto. Nei mesi estivi si è registrato un aumento medio stimato del 10% degli acquisti di frutta e verdura rispetto allo scorso anno che ha riguardato anche il cocomero (+ 8%) che è costituito dal 95% d'acqua e ha una presenza di zuccheri che va dal 3,7% al 6,4% (nella mela 11-15%, nella pera 9,5-15,5%), ma contiene anche sodio, fosforo, potassio, elemento importante in estate per combattere la disidratazione.
A spingere la domanda di cocomeri, oltre alle proprietà dissetanti, è stato in realtà anche l'effetto dimagrante dovuto ad una basso contenuto in calorie particolarmente apprezzato per tornare in forma durante l'estate. Ma anche all'alta percentuale di sali minerali e vitamine C e A, nota quest'ultima per le sue capacità abbronzanti, di difesa dell'organismo dai raggi solari e per la produzione nell'epidermide del pigmento melanina che dona la classica tintarella alla pelle.
In Italia si producono quasi 4,5 milioni di quintali di anguria su poco più di 11mila ettari di terreno coltivato localizzati per oltre la metà nel meridione anche se il principale produttore per quelli coltivati all'aperto è la regione Emilia Romagna. A beneficiare del caldo sono stati anche i consumi di gelato stimati però in aumento solo del 5% per l'effetto negativo della crisi sulle vacanze e il conseguente calo delle presenze nelle località turistiche. Nel 2012 per il gelato si registra l'arrivo sul mercato di oltre 600 gusti disponibili nelle oltre 36mila gelaterie artigianali presenti in Italia.
La tendenza nelle gelaterie è il tramonto dei 'gusti artificiali”, come ad esempio il puffo e si riscoprono invece quelli di stagione e locali ottenuti da prodotti caratteristici del territorio. Da segnalare, secondo Coldiretti, la moltiplicazione delle iniziative volte a garantire la genuinità del prodotto, a partire dall'impiego di latte fresco di produzione locale. La maggiore attenzione alle materie prime si realizza con l'impiego di latte di alta qualità locale e addirittura la nascita di agrigelaterie adiacenti alle stalle. Si stima che gli italiani spenderanno per i gelati 2,5 miliardi nel 2012. I gusti più gettonati sono nell'ordine il cioccolato, la nocciola, il limone, la fragola, la crema e la stracciatella ma si registra una tendenza verso sapori meno conosciuti del made in Italy, dal Bergamotto al vino Recioto fino al pistacchio di Bronte.

