Giulio De CapitaniLo scorso 16 giugno è stato siglato, al Mercato ittico di Milano, il più importante d'Italia, l'accordo per commercializzare e valorizzare Siluro, Carassio e Gardon, i pesci meno nobili e a basso valore commerciale provenienti, tra gli altri, dal fiume Ticino, dai laghi Maggiore, di Varese, Como, Comabbio e Novate Mezzola.

Hanno sottoscritto il protocollo d'intesa l'assessore regionale all'Agricoltura, Giulio De Capitani (nella foto), l'assessore regionale al Commercio Margherita Peroni, il presidente di Sogemi, Luigi Predeval, il commissario della Provincia di Como, Leonardo Carioni, gli assessori provinciali con delega alla pesca Bruno Specchiarelli (Varese), Carlo signorelli (Lecco) Severino De Stefani (Sondrio) e le associazioni dei pescatori della Lombardia.

Questi pesci di grossa taglia, provenienti dall'Europa centro orientale, hanno trovato da alcuni anni il loro habitat ideale nei laghi lombardi e regalano forti emozioni ai pescatori che hanno la bravura di catturarli. Al tempo stesso costituiscono un problema di equilibrio per l'ecosistema, a causa della loro natura di predatori che li porta a nutrirsi delle specie ittiche autoctone.

«I pesci Siluro, Carassio e Gardon provengono principalmente dalle acque del Danubio e, sotto il profilo gastronomico, sono molto apprezzati dalle popolazioni austriache, ungheresi, bulgare e rumene - ha sottolineato l'assessore Giulio De Capitani - la presenza in Lombardia di comunità dell'Europa orientale e la possibilità di commercializzare liberamente queste specie ittiche all'interno dell'Unione europea rappresentano due chiavi per trasformare questo pescato in una interessante opportunità ecologica e di reddito per i pescatori lombardi. L'auspicio è che, una volta messo a regime questo canale di vendita, si riesca ad ampliare l'offerta con i pesci tradizionali dei nostri laghi, come il lavarello, il coregone, il persico, il luccio e la tinca, che al momento non riescono a superare i confini dei mercati rivieraschi».

Il mercato ittico di Milano fornirà la piattaforma ideale per la commercializzazione dei pesci d'acqua dolce, grazie aI continuo controllo sanitario che da sempre esercita su tutte le partite prima che vengano vendute e distribuite.

Il progetto, approvato con delibera della Giunta regionale, è finanziato per complessivi 41mila euro da Regione Lombardia, Provincia di Varese, di Como, Lecco e Sondrio, con la collaborazione dei grossisti e commissionari prodotti ittici, da Apeca (Associazione esercenti per il commercio ambulante) e Anapi (Associazione nazionale autonoma piccolo imprenditori della pesca).

è anche importante ricordare che i pesci "low cost" sono ricchi di grassi Omega3 e di altri fondamentali principi nutritivi, questo accordo offre un'opportunità per farli conoscere e apprezzare ad un numero crescente di consumatori.