La Food and drug administration, l'ente governativo americano per la sicurezza di farmaci e cibi, ha disposto il ritiro dal mercato di ostriche, vongole, cozze, capesante e altri prodotti provenienti dalla Corea. Secondo la Fda, questi alimenti, e quei prodotti alimentari realizzati sulla base di essi, potrebbero essere stati esposti a rifiuti fecali e potenzialmente contaminati da Norovirus.

In particolare, la lista dei prodotti "proibiti" includerebbe molluschi provenienti dalla Corea entrati negli Usa prima di maggio 2012, quando la Fda li ha rimossi dalla Interstate Certified Shellfish Shippers List (Icssl), e che comunque potrebbero essere incidentalmente ancora entrati negli Stati Uniti. Una valutazione della Fda ha infatti stabilito che il Korean Shellfish Sanitation Program (Kssp) non soddisfa più i criteri sanitari del National Shellfish Sanitation Program statunitense. La Fda ha rilevato gravi carenze come l'inadeguatezza dei controlli sanitari, la gestione inefficace del territorio di fronte a grandi problemi di inquinamento e la presenza di Norovirus in zone destinate alla molluschicoltura.

Nel nostro Paese, invece, possiamo stare più tranquilli. Infatti, come spiega a "Italia a Tavola" Giovanni Cacciolo Molica di Orobica Pesca, in Italia di per sé non esiste un mercato particolarmente sviluppato per i pesci provenienti dall'estero, perché si tende a preferire quelli del bacino del Mediterraneo. è quindi assai improbabile che su bancali dei nostri mercati ittici siano finiti molluschi provenienti dalla Corea.