La crisi colpisce anche il pane. In un anno a Roma chiusi 60 forni
Secondo i dati di Assopanificatori Cna, nell'ultimo anno a Roma e provincia ben 60 panifici hanno spento i forni definitivamente. Ne rimangono attivi circa 600. Segno di un calo costante dei consumi di pane in città che straordinariamente inizia a colpire anche i forni industriali e i molini
ROMA - Una chiusura dopo l'altra, nell'ultimo anno a Roma e provincia ben 60 panifici hanno spento i forni definitivamente. Il 10% del totale, secondo quanto denuncia in una nota Assopanificatori Cna. Ne rimangono attivi poco meno di 600, per un bacino di utenza di alcuni milioni di cittadini.La tendenza che si va consolidando negli anni. Segno di un calo costante dei consumi di pane in città che straordinariamente inizia a colpire anche i forni industriali e i molini.
Ma c'è anche un'altra preoccupante novità: le difficoltà dei molini storici di Roma e provincia. Una cattiva notizia per i piccoli panificatori artigiani, ultimo anello della filiera corta, che garantisce prodotti tradizionali e a 'chilometri zero”.
«I panificatori che vanno avanti sono costretti a fare i conti con un crescente calo dei consumi e un inarrestabile aumento dei costi di gestione», afferma Bernardino Bartocci, presidente di Assopanificatori della Cna di Roma. Venerdì 4 maggio in Provincia sindacati e associazioni di imprenditori si sono seduti attorno a un tavolo per affrontare il problema.
«è stato l'avvio di un percorso che deve proseguire», sottolinea Bartocci. «L'incontro ha impegnato l'assessore al lavoro, Massimiliano Smeriglio, a prendere atto della criticità della situazione nel rispetto della valorizzazione del territorio, dell'ambiente e della produzione di qualità. Ma ha rappresentato anche per associazioni e sindacati un'occasione per riflettere su possibili soluzioni condivise».

