'Discover Italy”:75 minuti di immagini della migliore Italia del vino, con le sue cantine, i suoi vigneti e i suoi monumenti d'arte. è un filmato articolato su tre dvd dedicati rispettivamente al Sud, al Centro e al Nord del nostro Paese, destinato ai consumatori canadesi del nostro vino di qualità.

Piero Antinoriè l'ultima iniziativa dell'Istituto dei Grandi marchi a cui aderiscono 19 grandi cantine italiane. Sono suggestivi flashes per far conoscere tutto il nostro patrimonio culturale condensato in una bottiglia al consumatore di un Paese in cui negli ultimi dieci anni è aumentato il gradimento del nostro vino di qualità con un sorprendente +112%. è stato sottolineato che non vuole essere solo un'operazione di marketing ma una iniziativa di alto valore culturale.

I tre dvd, che saranno distribuiti in edicole, librerie e in 600 store canadesi selezionati, sono stati presentati a Roma alla stampa estera dal presidente dell'Istituto dei Grandi marchi, Piero Antinori (nella foto), dall'autore e regista Michel Fagan del Liquor control board of Ontario (Lcbo, il monopolio della provincia canadese) e da Giancarlo Voglino della Iem , società veronese leader delle internazionalizzazione dei progetti dell'agroalimentare italiano.

Ha presentato il valore dell'iniziativa e moderato il dibattito il giornalista Carlo Cambi. «I veri decision maker dei mercati internazionali sono i consumatori - ha detto Piero Antinori - e all'Italia del vino servono nuove strategie di marketing targettizzate su di loro. Dietro al prodotto con tutte le sue personalità e le tante varietà, dal Nord al Sud, c'è arte, cultura, territorio, gastronomia, e questo è l'asset, un patrimonio straordinario, che forse non si è riusciti ancora a comunicare in maniera adeguata. Oltre agli accordi commerciali servono nuove azioni in grado di trasformare l'originalità e l'esclusività della storia italiana del vino in strumenti di promozione e motivazione di acquisto, come sta accadendo in Canada».

Alla proiezione erano presenti molti dei titolari delle 19 cantine aderenti ai  Grandi marchi. Fanno parte dell'istituto Alois Lageder,Argiolas, Biondi Santi Greppo, Cà Del Bosco,Michele Chiarlo, Carpenè Malvolti, Donnafugata, Ambrogio e Giovanni Folonari, Gaja, Jermann, Lungarotti, Masi, Marchesi Antinori, Mastroberardino, Pio Cesare,Rivera, Tasca d'Almerita, Tenuta San Guido e Umani Ronchi.

In Canada il vino di qualità Made in Italy si è imposto moltissimo negli ultimi anni. Siamo il il primo Paese esportatore in quantità e il secondo in volume, con il 19,2% come quota di mercato. Seconda è la Francia con il 16,6% ma ci precede come valore con il 22,9% contro il nostro 20%.

«Abbiamo fatto passi da gigante - ha detto Antinori - e senza scoraggiarci dobbiamo puntare a divenire il primo mercato anche in valore come avviene già negli Usa e in altri Paesi come Germania, Austria e Svizzera. I consumi in Canada sono in continua crescita: dal 2006 ad oggi + 30%. Un aumento che non ha riscontro in altri mercati. Anche il prezzo medio del nostro prodotto è alto,perché il settore è regolamentato in gran parte dai monopoli statali che fanno selezioni rigorose tra vini di non basso prezzo. Tutti parlano delle prospettive offerte dai mercati asiatici, ma anche in Canada come in Usa possiamo fare di più. Abbiamo messo insieme produttori che si consideravano concorrenti tra loro ma lavorando insieme abbiamo dimostrato che si possono ottenere risultati che non si potevano conseguire singolarmente. Questa coproduzione italo canadese segue molte altre iniziative promozionali attuate negli ultimi anni: educational, informazione e formazione degli addetti, tasting e incontri con distributori e consumatori. Abbiamo anche usufruito per questo di fondi comunitari per la promozione del nostro vino in Paesi extra Ue,ma non ci siamo uniti per ottenerli, perché ognuno di noi ha dietro una tradizione».

L'Istituto Grandi marchi ha registrato nel 2011 un fatturato complessivo di 500 milioni di euro di cui oltre il 60% all'estero. Il filmato che porterà in Canada le immagini dell'Italia non promuoverà solo il vino dei 19 marchi ma avrà la funzione di leadership di tutta la produzione italiana. L'autore e regista di «Discover Italy», Michael Fagan, ha raccontato i particolari delle riprese,un'avventura durata 35 giorni,con un percorso di 6mila km dalla dalla Sicilia al Piemonte. Vivace il testo, con interviste e approfondimenti. Per Giancarlo Voglino dello Iem, «la cultura del vino italiano è sempre più l'elemento chiave dell'internalizzazione delle imprese, e questo film è un esempio di networking utile per continuare a far crescere il Sistema Paese nei mercati esteri».