Mothia invasa dai conigli. Danni agricoli per 100mila euro
Il sovrappopolamento di conigli sull'isola di Mothia, al largo di Marsala (Tp), sta causando danni sinora stimati sui 100mila euro. Qui l'ente gestore della riserva naturale, la Fondazione Giuseppe Whitaker, ricava parte dei fondi dalla vendita dei vini ricavati dalle coltivazioni in pericolo
Difficile pensare che la responsabilità della potenziale rovina di un'intera isola siano animali come i conigli. Ma è proprio così. Sull'isola di Mothia, un fazzoletto di terra al largo di Marsala (Tp), la loro popolazione è aumentata a dismisura e rischia così di mettere a repentaglio i germogli delle uve Grillo e quindi la vendemmia 2012 Grillo Mozia di Tasca d'Almerita.Il danno, da una prima stima, ammonterebbe a 100mila euro, ma la cifra potrebbe aumentare, come dice la direttrice, Maria Enza Carollo: «Abbiamo avviato le procedure per potere mettere in atto delle soluzioni al problema. La Provincia regionale di Trapani ha adesso le carte della perizia. Loro dovranno decidere come contenere questo fenomeno. Mai avevo visto una cosa del genere. Solo dieci anni fa accadde qualcosa di simile. L'altro giorno, subito dopo l'allarme lanciato dai custodi subito mi sono recata al vigneto e davanti a me vi erano una ventina di conigli».
I motivi del sovrappopolamento possono essere ricondotti, tra gli altri, all'assoluto divieto di caccia vigente sull'isola, e,forse all'introduzione di quest'uva, dei cui germogli i conigli sono ghiotti. Sta di fatto che il vino ricavato da queste coltivazioni contribuisce al finanziamento della Fondazione ospitata, Giuseppe Whitaker, che cura il Museo omonimo sull'isola e la provincia regionale di Trapani, ente gestore della riserva naturale Isola dello Stagnone-Mothia. Se i conigli rosicchiassero i tralci di vite il danno aumenterebbe drasticamente.

