Farmaci tossici in miele e propoli bio. Denunciate 46 aziende in due anni
Si tratta di una frode commerciale che attenta a un comparto produttivo dell'agricoltura italiana che è all'avanguardia ed è apprezzato non solo in Europa, ma nel mondo. Cosa ancora più grave è che una di queste sostanze è vietata in Europa dal 2003, perché molto pericolosa per la salute umana
Migliaia di confezioni di preparati a base di propoli (tra cui 2mila bottigliette di soluzione idroalcolica e 455mila perle da masticare) e miele bio taroccato contenenti acaricidi non consentiti dalla legge sono stati ritirati dal mercato dal Corpo forestale dello Stato.La Forestale ha riscontrato una concentrazione fuori norma di coumaphos e di chlorfenvinfos, quest'ultimo una sostanza liposolubile vietata in Europa dal 2003 e pericolosissima per il sistema nervoso dell'uomo. Quarantasei le aziende del settore denunciate per reati sanitari e frode in commercio al termine delle indagini partite all'inizio del 2010.
L'operazione 'Ape Maia-Bio” era stata avviata dal Comando stazione del Corpo forestale di Comunanza (Ap) con una serie di controlli sul miele tradizionale e il prelievo di 125 campioni per accertare l'eventuale presenza di fitofarmaci nel miele, nella propoli, nella cera, nella pappa reale e nel favo. L'attività mira a limitare l'utilizzo da parte degli apicoltori italiani di fitofarmaci non consentiti dalla legge nella lotta contro la 'varroa”, un acaro parassita che colpisce le api allo stato adulto e larvale e che per la sua rapida diffusione è un annoso problema per l'apicoltura italiana. Secondo gli accertamenti della Forestale sul mercato nazionale sono stati immessi e utilizzati fogli di cera pronti all'uso, contaminati da questi fitofarmaci vietati dai disciplinari di settore e dalle norme italiane ed europee.
Tracce sono state rinvenute sul miele biologico e ulteriori approfondimenti hanno dimostrato che per sconfiggere la varroa in modo veloce e a costi bassi striscette imbevute di chlorfenvinfos erano state indrodotte nell'alveare, facendo così entrare in contatto il miele con la cera contamina. Nonostante la mole di materiale ritirato dal commercio, però, il comandante della stazione forestale di Comunanza Gianluca Baiocchi rassicura i consumatori: «Oltre il 90% del miele bio in Italia è sicuro. Il resto lo abbiamo reso sicuro noi con i nostri controlli».

