"Terre di Romagna". Non solo turismo, sinergia
"Terre di Romagna", appena presentata a Roma, non è una semplice iniziativa turistica, ma un'operazione di marketing integrato e di eventi che coinvolge ogni aspetto: storico, culturale, artistico artigianale e naturalmente enogastronomico. La nuova Romagna delle proposte turistiche
Romagna, terra dello star bene, luogo dell'anima. Non a caso in tempi lontani ad inventare il turismo sono stati i contadini e i pescatori romagnoli con una formula basata sulla semplicità, sul calore dell'accoglienza e anche su un inarrivabile rapporto qualità prezzo.Il senso innato dell'ospitalità dei romagnoli è rimasto lo stesso, ma negli anni la formula ha saputo ampliarsi ed articolarsi, al passo e oltre la domanda di un turismo sempre meno convenzionale."Terre di Romagna" è l'ultima iniziativa, presentata a Roma alla Stampa Estera, promossa dalle Camere di Commercio di Ravenna e di Forlì Cesena e da numerosi altri partner del territorio.
Il programma non vuole essere una promozione turistica in senso stretto ma un'operazione di marketing integrato e di eventi che coinvolge ogni aspetto: storico, culturale, artistico artigianale e naturalmente enogastronomico. Si tratta di un'offerta per tutte le quattro stagioni dell'anno, che mette insieme la capacità di coccolare l'ospite e nello stesso tempo di offrirgli servizi di qualità, valorizzando siti artistici, borghi, pinete e un litorale tutto da vivere. Hanno illustrato i contenuto del progetto Gianni Della Motta, consigliere della Camera di Commercio Forlì-Cesena,il giornalista ed esperto del turismo Roy Berardi, Michele De Pascale, assessore al turismo del comune di Cervia e Laila Tentoni, vice presidente di Casa Artusi-Forlimpopoli.
«Vogliamo mettere insieme l'innovazione turistica con la capacità di state legati alla memoria e alle tradizioni - ha sottolineato Roy Berardi - e l'enogastronomia è un nostro punto forte, perché custodisce le nostre radici, la nostra identità. Abbiamo riscoperto Pellegrino Artusi: l'avevamo ignorato per molto tempo e ora a Forlimpopoli c'è Casa Artusi, divenuto un polo nazionale della 'cucina di casa'».
«Vogliamo valorizzare i nostri prodotti - prosegue Berardi - che sono tutti identitari.C'è il Sangiovese, fatto da un grande vitigno che nella nostra terra assume caratteristiche tutte particolari, la Docg Albana di Romagna, datata 1987, il formaggio di fossa e gli altri come lo Squacquerone, la Casatella e il Raviggiolo perfetti con la piadina. Un prodotto emergente è l'olio extravergine di oliva, di Brisighella e di Longiano. Inoltre la programmata unificazione delle Strade dei Vini e dei Sapori consentirà di presentare ai mercati nazionali ed esteri un brand fondato su una parola amata e conosciuta che è Romagna e che sarà promosso attraverso un grande portale con forte interazione con i social network».Il progetto 'Terre di Romagna”, mette insieme privato e pubblico, vuole fare sistema creando sinergie. «Cerchiamo di trovare un profilo turistico diverso - ha detto Giovanni della Motta, albergatore figlio d'arte - e ci siamo rivolti anche con successo anche a mercati europei come la Polonia. La Romagna è una terra ricca di storia, ha avuto forti legami con Roma,ha subìto le invasioni barbariche, il dominio del Papa Re. Cento anni fa abbiamo inventato il turismo e ci siamo liberati dalla fame, brevettando un modello. Questo è ora il luogo dei cento turismi:di massa, di nicchia, religioso, d'arte,sportivo e anche, perché no, di quello voluttuosamente ozioso».
Quella che è stata definita la nuova Romagna delle proposte turistiche integrate ha molto da offrire: dal Parco delle Foreste Casentinesi, al confine con la Toscana, forse il più bello e meno antropizzato,a un sistema termale d'avanguardia, dal verde dell'entroterra di Cesenatico alla magia dei borghi medievali, dal Museo internazionale della Ceramica ai monumenti Unesco di Ravenna. C'è la Romagna di Giovanni Pascoli e quella della storia romana tra Savio e Rubicone, c'è la Città ideale di Terra Del Sole e lo straordinario l'itinerario Malatestiano.Nell'innovativo progetto presentato a Roma c'è anche la Visit Card, in vendita dovunque e da attivare con un sms. Consente, al costo di 10 euro, di visitare per 7 giorni decine di musei e siti e di partecipare a varie iniziative - intrattenimenti, trasporti, ristorazione, benessere- a prezzi agevolati.
Non mancano eventi sportivi, come la corsa dei Nove Colli che vedrà la partecipazione di 11.000 ciclisti impegnati i 209 km in un paesaggio suggestivo, tante ippovie e percorsi di trekking. Gli amanti del golf hanno sei grandi campi a disposizione. La Romagna - è ben noto- è anche tutta da gustare. I prodotti tipici della tradizione sono buoni e anche sani:la filosofia del benessere è intrinseca nella cultura di questa terra celebre per la qualità della vita e per lo stile genuino, oggi tanto imitato. Garanzia di genuinità e di qualità degli alimenti è anche la rintracciabilità all'interno di una brevissima filiera di produzione. Di Cervia e del suo famoso sale - dolce perché nel processo di cristallizzazione perde tutte le componenti amare - ha parlato l'assessore Michele De Pascale, sottolineando come da questo dono del mare si sia sviluppata nel tempo un'economia e una storia.
Oggi quel popolo di salinari e pescatori è famoso per l'accoglienza turistica e per i siti sempre legati all'attività principale, come i visitatissimi Magazzini seicenteschi. Molto frequentata è Milano Marittima, dai bellissimi villini liberty, inventata nel primo Novecento da un gruppo di intraprendenti milanesi desiderosi di un luogo ideale per ritemprarsi. Alla presentazione del progetto Terre di Romagna dominava un convitato di pietra: Pellegrino Artusi,citato e ricordato da tutti, specialmente dalla vice direttrice di Casa Artusi Laila Tentoni. Forlimpopolese, l'Artusi si trasferì a Firenze dopo un episodio di violenza subìto dalla sua famiglia dal Passatore che in quella occasione più che da uomo cortese si dimostrò bandito.Alla sua morte lasciò tutta la sua biblioteca ai suoi concittadini. A questo schivo, ironico, geniale, autore del Risorgimento gastronomico Italiano, Forlimpopoli ha dedicato Casa Artusi, centro polifunzionale e vera e propria fucina di eventi che culmineranno nella Festa Artusiana (16-24 giugno).


