Viaggio in Renania Palatinato sulla più antica strada del vino
La Deutschen Weinstraße è un percorso enoturistico di 85 km da Schweigen-Rechtenbach a Bockenheim che attraversa le 6 regioni del Palatinato collegando numerosi borghi vinicoli fino a Schweigen, al confine con l'Alsazia. Il vino è uno degli elementi principali su cui punta l'offerta turistica 2012
Sono ben 13 in Germania le regioni a tradizione vinicola, con altrettante strade del vino, una rete verdissima di vigneti che si snoda tra laghi e castelli, tra siti Unesco e foreste, tra archeologie e percorsi naturalistici. Sono Ahr, Baden, Franken, Hessische, Bergstraße, Mittelrhein, Mosel, Nahe, Rheingau, Rheinhessen, Saale-Unstrut, Sachsen e Württemberg, ma la più antica strada del vino del mondo è quella di Pfalz, Renania Palatinato, un land che da solo produce il 70% del vino tedesco. La Deutschen Weinstraße è un percorso enoturistico di 85 km da Schweigen-Rechtenbach a Bockenheim attraversa le sei regioni del Palatinato collegando numerosi borghi vinicoli fino a Schweigen, presso il confine francese dell'Alsazia. Proprio il vino, di cui i tedeschi sono fieri come della loro birra, è uno dei temi principali su cui punta l'offerta turistica 2012 della Germania, presentata a Firenze all'Hotel Brunelleschi da Rijkert Kettelhake,delegato per l'Italia dell'Ente germanico per il Turismo, da Paola Ginevra Tonello e da Martin Franck , responsabili rispettivamente del marketing Vino e dell'Ufficio del turismo di Neustadt an der Weinstrasse, e da Silvana Napolitano per Air Berlin.
Il vino è stato il filo conduttore di una proposta articolata e invitante proseguita anche durante una degustazione, guidata da Martin Frank, con eccellenti tipologie di Riesling: un Kabinett 2010 August Ziegler di Maikammer, un Grosses Gewachs Kalkofen von Winning di Deidesheim della stessa annata e infine un 2008 Beerenauslese, Wachtenburg Winzer di Wachenheim.
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Grazie all'alta qualità dei vini e degli spumanti e al cresciuto interesse per l'enogastronomia e i prodotti del territorio, si è sviluppata nel Paese una particolare offerta dedicata agli enoturisti che specialmente nella bella stagione amano visitare enoteche, musei del vino, castelli e monasteri circondati dai vigneti. Dovunque ci sia una cantina, sulle sponde del Reno o della Mosella, presso la Foresta Nera, in Sassonia o in Franconia, si può degustare un calice di buon vino.
I vitigni più diffusi, in un contesto pedoclimatico ideale, sono a bacca bianca, il Riesling, il Silvaner, il Müller Thurgau,il Weißburgunder, Kerner. Tra le uve a bacca rossa danno ottimi risultati lo Spätburgunder, il Dornfelder, il Lemberger, il Portugieser e il Trollingerav, perfetti con piatti robusti di carne, cacciagione, formaggi e salumi affumicati. I tedeschi vantano un'antichissima tradizione vinicola e a diffondere la vite sono state le popolazioni celtiche. Poi arrivarono i romani, attivissimi nella conquiste come negli scambi commerciali lungo le vie d'acqua. La tradizione enologica fu in seguito consolidata dai monaci cristiani. Le prime testimonianze sulla coltivazione del Riesling, certamente il vitigno più diffuso anche per la buona resistenza al freddo, risalgono alla metà del '400 specialmente nella zona del Rheingau. Nei secoli i viticoltori furono persino spinti da editti a espiantare le proprie viti e a sostituirle con questo nobile vitigno. I produttori si orientano verso la massima qualità, dando rilievo al grado di maturazione dell'uva e al suo contenuto in zuccheri. Il Sistema di Qualità vigila nelle varie zone sul momento migliore per la vendemmia, importante per le caratteristiche finali della produzione. Inoltre le etichette indicano sempre oltre alla qualità e all'annata, il vitigno, la città di provenienza e persino il nome del vigneto. Molto apprezzato è l'Eiswein, ottenuto da grappoli ghiacciati colti tardivamente nei mesi del freddo.Le cantine Kupferberg a Magonza o quelle del famoso spumante Rotkappchen a Freyburg-Unstrut sono mete imperdibili per gli amanti delle bollicine. Sono tante e allegrissime le Feste del vino che si svolgono in città e villaggi dove questi eventi sono spesso le feste più importanti dell'anno. I visitatori vengono accolti con amicizia e coinvolti nei brindisi. Si beve, si balla con le musiche tradizionali tra gli stand ornati di tralci di vite e di ghirlande, si stringono amicizie e si incoronano le regine e le principesse del vino, se non addirittura il dio Bacchus. Il titolo verrà poi esibito orgogliosamente fino alla successiva vendemmia. Famose le feste che si svolgono tra l'estate e l'autunno a Rudesheim, Magonza, Stoccarda, Boppard, Bernkastel-Kues e Friburgo. Si possono percorrere i vigneti facendo del salutare trekking, oppure in bicicletta, godere dell'ambiente naturale e fermarsi dove si vuole per una soste golosa in piccoli accoglienti locali. Molte cantine dispongono di camere con vista, per una sosta fuori programma.

Ma il gusto del vino va insieme a quello del buon cibo, e la gastronomia tedesca non è soltanto patate e salsicce, seppur gustosissime. C'è tutta una nuova generazione di chef che partendo dai prodotti locali propone piatti innovativi e leggeri,che si accompagnano ai celebri vini eleganti e profumati, con alta acidità e adatti all'invecchiamento. è cresciuto anche nel 2010 il numero dei nostri connazionali che scelgono di visitare la Germania organizzati in tour o in city trip, termine che indica la visita di diverse città nel corso di un solo viaggio. Le città più amate sono Berlino e Monaco, ma acquistano sempre più appeal anche altre località come Amburgo, Augusta, Ratisbona o Treviri, la più antica città tedesca fondata dai romani, con la sua Porta Nigra.
«Ad attrarre gli italiani - ha detto Rijkert Kettelhake - è la nostra cultura che non è fatta solo dei 36 siti Unesco, di musei, monumenti o concerti. Cultura è una parola con un significato più vasto, che comprende le nostre tradizioni, il nostro sistema di vita, la nostra enogastronomia». Quest'anno ci sono una serie di grandi eventi da seguire. Si festeggiano gli 800 anni del Coro delle Voci Bianche nella Chiesa di San Tommaso a Lipsia, nell'est della Germania, affascinate città ricostruita dopo la caduta del Muro, e molti altri luoghi, in Turingia e in Baviera, offrono grandi concerti in onore di Martin Lutero. Numerosi i festival dedicati a Mozart,Wagner e Bach. Quello di Bayreut è famosissimo. Tra le mostre d'arte vanno segnalate Durer a Norimberga e, a Kassel, la Rassegna Quinquennale di arte contemporanea. Ma solo solo alcuni esempi, il programma è intensissimo. L'accoglienza alberghiera è particolarmente interessante e con un buon rapporto qualità-prezzo. Non esiste una cucina nazionale, ma vari piatti regionali, e questo è un motivo in più per spingere i buongustai al viaggio nel paese dai 500 castelli, dalle antiche rocche e dalla natura generosa. In più ci sono 9 ristoranti con tre stelle Michelin, 32 con due e 208 con una.


