Relais du silence, ospitalità di charme. Due new entry per l'Italia
Due nuove strutture italiane entrano nel circuito della rete francese dell'ospitalità di charme: il Kalaonda Plemmirio Hotel di Siracusa e il Barbabuc di Alba (Cn). L'Italia raggiunge così la quota di 20 alberghi segnalati nella guida: la Toscana con quattro strutture guida la "classifica" italiana
Charme, benessere, buona cucina, convivialità. Sono i requisiti che caratterizzano luoghi d'accoglienza speciali, immersi nel verde, come alberghi, castelli, mulini o residenze d'epoca della rete francese dei Relais du Silence, presente in 10 Paesi europei. In Italia questi speciali luoghi di pace e di relax sono venti, con gli ultimi due appena entrati nel circuito: il Kalaonda Plemmirio Hotel di Siracusa e il Barbabuc di Alba (Cn). Si trovano tutti in scenari esclusivi e uniti dalla stessa filosofia dell'arte di vivere e dell'accoglienza che concentra sull'ospite ogni attenzione. Sono oasi di relax e di tranquillità di dimensioni volutamente limitate, in genere non più di una ventina di camere, dove si è accolti come amici da albergatori attenti in grado di assicurare un servizio curato e personalizzato.
La buona tavola è particolarmente curata da chef di livello che propongono un'offerta enogastronomica naturale, stagionale e di tradizione, garantita da marchi come 'Table Remarquée” e Table Gourmande”. Il primo indica una cucina raccomandata dalle guide o insignita da stelle Michelin mentre la seconda segnala la presenza di uno chef particolarmente creativo e promettente.
La nuova Guida 2012 dei Relais du Silence, presentata in tre strutture toscane aderente all'associazione, presenta 200 di questi luoghi di soggiorno speciali in tutt'Europa, comprese le new entry che continuano ad arricchire ogni anno questa consolidata associazione nata nel 1968 e presieduta dal 2010 da Jean Lavergne. 132 relais sono in Francia, 20 in Italia,16 in Svizzera, 13 in Spagna, 12 in Belgio, 4 in Germania, 2 rispettivamente in Austria, Lussemburgo e Olanda e infine uno in Andorra.
Da Porto Cervo a Bolzano, da Torino a Pompei è presente l'eccellenza dell'ospitalità italiana, ma è la Toscana con quattro strutture a guidare la classifica di un'ospitalità tutta speciale. Proprio in tre alberghi di questa regione il presidente Jean Lavergne, Enrico Ieri della Société Européenne d'Hotellerie e Barbara Lovato di Atout France Italie hanno voluto presentare questa nuova edizione della Guida. Le tre strutture prescelte sono state la Tenuta San Pietro in Lucchesia e, tra i vigneti del Chianti, l'Albergo Casafrassi e il Resort Villa Curina.
«Anche quest'anno - ha detto Lavergne - la Guida si è arricchita di nuovi alberghi: 12 in Francia, 3 in Spagna, 2 in Belgio, uno in Svizzera e due in Italia. A caratterizzarli è la tranquillità, il silenzio, come dice la parola stessa. I nostri alberghi sono nella natura e la rispettano. Fondamentale è la sensibilità del proprietario che sa accogliere, che sa offrire il massimo benessere, che conosce la sua regione e la sua cucina. Tutto questo si può trovare nelle nostre strutture dal sud al nord dell'Italia così come in altri 10 Paesi europei».

Sul concept degli alberghi che si sono affidati al marchio ha parlato Enrico Ieri. «Solo strutture di piccole dimensioni e ubicate in luoghi privilegiati - ha detto - possono offrire all'ospite un trattamento personalizzato, esclusivo. Facile anche scegliere offerte particolari. La segnalazione 'relais au bord de l'eau” segnala la vicinanza al mare o a un lago, sempre a meno di 500 metri, e altre indicazioni permettono una scelta mirata, ad esempio per un soggiorno su isole, città o villaggi. Si amplia anche l'assortimento dei cofanetti regalo, cioè la vacanza a tema da regalare, dai 160 euro in su, a seconda del servizio offerto».
La prima tappa della presentazione della Guida si è svolta nella tenuta San Pietro di Lucca: un 4 stelle luxury con solo 8 camere e due suite,un casolare del XIV secolo tra gli ulivi e i vigneti con piscina e centro benessere. Il patron è l'attivissimo Gastone Di Domenico mentre in cucina lo chef Guido Lotti alterna cene d'autore a picnic, serate di pesce a corsi di cucina.Seconda tappa l'albergo Casafrassi, dal superbo corpo centrale settecentesco accanto ad un ex convento del Duecento. Le stanze sono confortevoli, in travi e cotto toscano, c'è una una spa e persino un'antica cappella per i matrimoni. Intorno, boschi e vigneti a perdita d'occhio, e tanti cavalli, pecore e maiali di cinta senese. Ultima sosta il Resort Villa Curina, in un borgo del Cinquecento con un bel giardino all'italiana affacciato sui vigneti del Chianti Classico. Nessuna stanza è uguale all'altra e tutte sono arredate con cura particolare. Il Kalaonda Plammirio Hotel, uni degli ultimi due a entrare nella guida, è una vecchia masseria ristrutturata alle porte di Siracusa, non lontano dal parco archeologico e dalle sue spiagge. Le stanze, tutte curate nei particolari, sono 17. Soltanto 8 ne ha invece l'hotel Barbabuc, nel cuore delle Langhe. Il ristorante offre una cucina tipica piemontese e una interessante carta dei vini locali. Alla presentazione sono intervenuti anche altri titolari di strutture del circuito: Il Borghetto di Brola di Ravenna, una casa in sasso del XVII secolo con 17 stanze, e l'Agrirelais Baglio di Pianetto, 13 stanze in una grande tenuta vinicola a pochi km da Palermo.


