Al Vinitaly "enosostenibilità" La scelta green si chiama Ita.Ca
Ita.Ca, acronimo di Italian wine carbon calculator sarà nuovamente protagonista al Vinitaly: il primo calcolatore per il bilancio dell'anidride carbonica è già usato da molte aziende franciacortine di spicco, e il suo successo è crescente. Un'ulteriore passo verso l'ecosostenibilità

Vinitaly all'insegna dell'ecocompatibilità per le cantine sensibili ai progetti di diminuzione dell'impatto ambientale. L'ultima novità green è Ita.Ca, acronimo di Italian wine carbon calculator, il primo ed unico 'calcolatore per il bilancio dell'anidride carbonica”, specifico per il settore vitivinicolo italiano.
Lanciato nel 2010 a Vinitaly con il convegno 'Riduzione dei gas serra: nuova leva di marketing per il vino”, anche quest'anno Ita.Ca sarà grande protagonista alla 46ª edizione del Salone Internazionale del vino e dei distillati.
Alla kermesse veronese, insieme allo Studio agronomico Sata (agronomisata.it), che con il supporto scientifico dell'Università statale di Milano detiene il primato italiano nel calcolo dell'impronta carbonica di filiera, ci sarà un nutrito parterre di cantine eco-friendly, quelle che più di altre ne hanno da subito compreso il valore e l'utilità.Si possono fare esempi significativi di marchi e di territori attivi in tal senso: Ca' Del Bosco, Guido Berlucchi, Barone Pizzini, Fratus La Riccafana, Majolini - tutte cantine della Franciacorta - e realtà di rilievo come l'azienda agricola San Giovanni a Raffa di Puegnago (Bs), la Arnaldo Caprai a Montefalco (Pg), la tenuta di Fontanafredda, nel cuore delle Langhe, l'Azienda Agricola Milazzo, nell'entroterra agrigentino.
Commentano gli esperti di Sata: «Sono sempre più numerose le aziende che si avvalgono di uno strumento all'avanguardia come Ita.Ca allo scopo di migliorare la loro efficienza. Sono le stesse scelte del consumatore, attento e sensibile al rispetto dell'ambiente, ad incentivare l'azienda ad essere green. Ita.Ca rappresenta uno strumento concreto per la riduzione dell'impatto ambientale, funzionale ad ottimizzare il processo produttivo, migliorare l'immagine aziendale e territoriale con positive ricadute nel rapporto di fiducia con il consumatore».
Il metodo è universalmente accettato e riconosciuto tanto che il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha scelto Sata per rappresentare l'Italia nella specifica commissione internazionale dedicata alla definizione del nuovo protocollo di calcolo dell'Organizzazione internazionale della vigna e del vino.

