Tommasi, la forza della famiglia. Il buon vino veronese da 4 generazioni
Partendo dal 1902, quando il capostipite Giacomo Battista Tommasi fece costruire le prime tre botti da 50 ettolitri, un libro narra le vicende di 4 generazioni raccontando la crescita e lo sviluppo di quella che è diventata una delle famiglie più rilevanti del vino nel panorama veronese e nazionale
'Tommasi. La forza della famiglia”, curato dai giornalisti Lucio Bussi e Maria Teresa Ferrari, è il volume presentato a Palazzo della Ragione, nel cuore della città di Verona, che racconta i 110 anni della famiglia di viticoltori della Valpolicella classica.Partendo dal 1902, quando il capostipite della famiglia, Giacomo Battista Tommasi, fece costruire le prime tre botti da 50 ettolitri, il libro narra le vicende di quattro generazioni raccontando la crescita e lo sviluppo di quella che è diventata una delle famiglie più rilevanti del vino nel panorama veronese e nazionale.
Il fondatore Giacomo ha avuto l'intuizione del vino quando tutta l'Europa stava vivendo anni particolarmente positivi e di riscoperta dei piaceri della vita, la Belle époque, che anche a Verona ha avuto un momento di particolare vivacità.
Due dei suoi figli, Alfonso e Angelo, hanno consolidato l'aspetto vitivinicolo dell'azienda negli anni difficili delle vicende belliche della metà del Novecento, fino ad arrivare alla terza generazione - formata dai cugini-fratelli Sergio, Ezio, Franco e Dario - che negli anni Settanta ha determinato un passaggio fondamentale verso i mercati internazionali, facendo crescere nel contempo le superfici vitate dell'azienda.
Il principio su cui la famiglia Tommasi si è sempre basata è quello di produrre vini di alta qualità con uve ottenute esclusivamente nei propri vigneti, vinificati nelle proprie cantine e distribuiti dalla propria rete vendita. Tra questi spicca l'Amarone, il vino simbolo della Valpolicella, di cui Tommasi è uno degli ambasciatori nel mondo.
Una linea guida che ha consentito all'azienda, con l'ingresso della quarta generazione, di arrivare al 'progetto 1997” e consolidarsi ulteriormente con l'acquisizione di nuovi vigneti nelle aree più vocate della Valpolicella classica e nella Maremma toscana.

Oggi l'azienda conta 135 ettari di vigna nelle zone doc veronesi di cui 95 nella Valpolicella classica e 90 nelle vicinanze di Pitigliano in Toscana. L'azienda produce oltre un milione di bottiglie. Vanta un' importante presenza nel mercato italiano ed esporta in una sessantina di Paesi nei 5 continenti, con presidi particolarmente forti nel nord Europa, negli Stati Uniti e in Canada e una presenza significativa nei mercati asiatici.
Negli anni Novanta la famiglia, che ha sempre avuto un'attenzione particolare anche agli aspetti dell'accoglienza e alla valorizzazione del territorio, ha acquisito, da sola o con altri imprenditori, Villa Quaranta a Pescantina (Vr), l'agriturismo Poggio al Tufo a Pitigliano (Gr) e due locali storici nel cuore di Verona: il Caffè Dante e la Bottega del Vino.

Nella foto, da sinistra: Giancarlo, Piergiorgio, Erica, Dario, Stefano, Francesca e Pierangelo Tommasi.
«è un orgoglio per la nostra famiglia - dice Dario Tommasi (nella foto, al centro), amministratore dell'azienda - aver fatto questo lungo percorso in 110 anni, tra vendemmie e accoglienza, alla ricerca di una sempre maggiore qualità. Abbiamo la gioia e la consapevolezza che l'azienda continuerà con la numerosa quinta generazione che è la nostra forza del futuro».
Tommasi Viticoltori
Via Ronchetto 2, 37029 - Pedemonte di Valpolicella (Vr)
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