“Mangio il g(i)usto” in Lombardia. I prodotti Dop e Igp all'Università
L'attività prevede, per un ciclo di 2 settimane, l'inserimento di prodotti tipici nelle mense universitarie. Cinque gli atenei coinvolti: Università di Brescia, Università di Pavia, Milano Statale, Milano Bicocca e Milano Iulm. L'obiettivo è far crescere tra gli studenti la consapevolezza del cibo
Pranzare in mensa all'Università sarà ancora più piacevole con i piatti tipici lombardi. Regione Lombardia ed Ersaf (Ente regionale per i servizi all'agricoltura e alle foreste) propongono 'Mangio il g(i)usto”, un percorso di scoperta del cibo attraverso le tipicità e le tradizioni, oltre alla proposta di seminari e laboratori del gusto aperti a tutti. Il progetto è stato presentato a Palazzo Pirelli nell'ambito di una conferenza stampa, a cui hanno partecipato gli assessori regionali Giulio De Capitani (Agricoltura) e Carlo Maccari (Semplificazione e digitalizzazione) e Roberto Albetti (presidente di Ersaf), nonché docenti universitari e ricercatori. Il progetto
L'attività è promossa congiuntamente dalle direzioni generali agricoltura e semplificazione e Digitalizzazione di Regione Lombardia e prevede, per un ciclo di due settimane, l'inserimento di prodotti tipici nelle mense universitarie. Cinque gli atenei coinvolti: Università degli Studi di Brescia, Università degli Studi di Pavia, Milano Statale, Milano Bicocca e Milano Iulm. Il progetto, che coinvolgerà 50mila studenti, ha inoltre l'obiettivo di informare i giovani che frequentano le università lombarde e di far crescere la consapevolezza del cibo come elemento di salute, cultura, socialità, affrontando anche i temi della qualità dei prodotti, della biodiversità, delle produzioni biologiche e della sostenibilità, del legame culturale ed economico con il territorio.
De Capitani: Partire dal gusto per promuovere prodotti
«La conoscenza parte dall'esperienza - ha detto l'assessore De Capitani - e dall'esperienza del gusto vogliamo partire per promuovere, tra gli studenti delle Università lombarde, una rinnovata consapevolezza del significato dell'alimentazione, della sostenibilità ambientale dell'attività agricola e del valore, anche culturale, dei prodotti tipici e dei piatti della tradizione della nostra regione».
«Un giacimento di sapori e un patrimonio di saperi antichi - ha proseguito l'assessore regionale - che contribuiscono a fare della Lombardia la prima regione agricola del Paese e tra le prime in Europa: 25 Dop e Igp, che hanno nel Grana Padano la Dop più esportata nel mondo, 243 prodotti tradizionali e 42 denominazioni di vini, che, grazie a rigidi disciplinari di produzione, uniti alla professionalità dei nostri agricoltori, garantiscono qualità e sicurezza ai consumatori».
«La consapevolezza - ha concluso De Capitani - nasce anche da una migliore informazione. Con la modifica al Testo unico Agricoltura abbiamo introdotto la possibilità, per le aziende agricole, di dotarsi di una etichettatura facoltativa che, accanto a quella obbligatoria, aiuti a precisare l'origine e le caratteristiche del prodotto».
Maccari: Iniziativa che crea consapevolezza sul cibo L'assessore Maccari ha sottolineato come ci sia «bisogno di insistere sulla qualità dei cibi e sull'importanza del comparto agricolo lombardo, per incidere anche sulle abitudini alimentari dei consumatori».
«Questo progetto - ha proseguito - fa parte di una serie di iniziative che Regione Lombardia dedica ai consumatori, visti come cittadini che hanno diritto a essere informati per prendere decisioni consapevoli. Per il 2012, attraverso il Programma regionale di interventi a tutela del consumatore, finanzieremo con circa 300mila euro altri tre progetti, che saranno incentrati sui temi della digitalizzazione e dell'accesso ai servizi».
«Anche in questo caso - ha concluso l'assessore - è attiva una collaborazione con tutte le associazioni che rappresentano i consumatori, con le quali il dialogo si è fatto sempre più forte».
Albetti: Ersaf sempre al fianco dei prodotti lombardi
«Il nostro Ente - ha dichiarato Roberto Albetti, presidente di Ersaf - è da sempre in prima fila nel supportare l'attività della Regione, in un'ottica di multifunzionalità e integrazione dei servizi che ruotano attorno ai settori agricolo, forestale e del territorio. Abbiamo maturato una consistente esperienza, nello specifico, nel settore agroalimentare, volto, da un lato, alla tutela del lavoro e della produzione agricola, dall'altro, nella diffusione e nella conoscenza dei prodotti della nostra terra lombarda. Questa collaborazione a più 'voci” ne è la testimonianza diretta e pratica».

