Giovani e agricoltura: un binomio sempre più possibile in Sicilia. è stato firmato a Palermo, nella sede dell'assessorato regionale alle Risorse agricole, un protocollo d'intesa tra Regione Siciliana, Abi (Associazione bancaria italiana) e assicurazioni per finanziare i giovani imprenditori del settore agricolo.

Un risultato importante, in linea di continuità con i progetti già avviati grazie alla costituzione del Fondo di garanzia del Psr (Programma sviluppo rurale) Sicilia 2007-2013 (ammontante a circa 37 milioni di euro) e l'accordo con la Società di gestione dei fondi per l'agroalimentare (Sgfa) per il rilascio della G-Card (Green Card).

L'intesa facilita gli investimenti da parte dei giovani agricoltori ammessi alla Misura 112 del Psr Sicilia, di età inferiore ai 40 anni e che decidono di avviare un'azienda agricola. Da adesso, i giovani agricoltori potranno accedere ad un anticipo contributivo concesso da un'assicurazione convenzionata e ad un finanziamento bancario a copertura della propria quota privata. Così i giovani imprenditori agricoli avranno una maggiore facilità di accesso al credito, e contestualmente, più garanzie per il sistema bancario e le assicurazioni.

Per le banche è importante specificare che la presenza di un soggetto terzo, come Sgfa, poiché potranno godere di una garanzia diretta rispetto alle somme finanziate. «Sono circa 4.250 le richieste di finanziamento - ha dichiarato Rosaria Barresi, autorità di gestione del Psr Sicilia - pervenute da parte di giovani che con entusiasmo vogliono insediarsi nel mondo delle produzioni agroalimentari. Tra questi, 1.200 progetti sono già stati ritenuti finanziabili».

L'agricoltore che sta per avviare la propria attività, dovrà accendere un conto corrente di servizio dedicato al progetto di spesa, indicando la banca di riferimento e la società assicurativa prescelta. Si tratta di nuove opportunità di investimento che consentiranno il ricambio generazionale del mondo agricolo, contribuendo a rendere il settore maggiormente attraente e proiettato verso i mercati globalizzati.