San Valentino batte la crisi. Tutto esaurito nei ristoranti toscani
Una coppia su 2 festeggia San Valentino, e anche i single non restano a bocca asciutta. In Toscana, secondo il presidente regionale della Fipe Aldo Cursano, i ristoranti sono coinvolti in questa festa con il tutto esaurito. Sul fronte degli acquisti la crisi favorisce i fiori e i piccoli regali
Dopo le due settimane di neve, freddo e gelo, che hanno rinchiuso i toscani nelle loro abitazioni, il desiderio del fuoricasa si riaccende per San Valentino. «Quasi tutti i ristoranti della Toscana, e stiamo parlando di oltre 9mila imprese, sono coinvolti in questa festa con il tutto esaurito», afferma il presidente di Fipe Toscana e vicepresidente vicario nazionale Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi) Aldo Cursano. «Secondo la nostra indagine infatti anche quest'anno, in periodo di forte crisi, la ristorazione incrementerà tendenzialmente del 50% il lavoro nel giorno di San Valentino rispetto ai normali giorni lavorativi». E se la cena romantica si conferma come la scelta più gettonata dagli innamorati di ogni età, il dopo cena in discoteca diventa per i giovanissimi un appuntamento immancabile, soprattutto nei locali in cui sono in programma serate speciali per il San Valentino.
«Oltre al classico rito della cena intima, possibilmente in locali accoglienti e con una cucina di alta qualità, le coppie adulte e quelle con figli terranno come punto di riferimento le pasticcerie e le gastronomie, per poter festeggiare in famiglia, magari senza ricorrere all'ulteriore spesa della baby sitter».
«La tipologia delle coppie è fortemente cambiata negli ultimi anni - dice Cursano - e accanto a quelle degli innamorati per così dire tradizionali, i nostri associati hanno preso moltissime prenotazioni di coppie gay. I tempi cambiano ma la festa regge, come regge la celebrazione del sentimento e del romanticismo e il lume di candela continua ad attirare coppie di ogni genere e età. Registriamo inoltre che la festa di San Valentino attira ormai fuori casa anche gruppi di giovani single, che non vogliono lasciare alle coppie l'esclusiva del festeggiamento».
Sul fronte degli acquisti, afferma il direttore di Confcommercio Toscana Andrea Nardin, la crisi favorisce il mercato dei fiori e dei piccoli regali. «Per i regali di fascia media si comprano meno piccoli gioielli in oro, più dolci, piccoli elettrodomestici, pensieri in silver e acciaio e piccoli accessori di abbigliamento: sciarpe, foulard firmati, cinture, portafogli. Ma i nostri commercianti ci dicono che tra i clienti più facoltosi c'è ancora chi può permettersi l'oro massiccio e le pietre preziose, perché il vero lusso è sicuramente meno toccato dalla crisi».

«Più abbordabile e disponibile in ogni fascia di prezzo la biancheria intima, sia maschile sia femminile, è ormai un tipico dono di San Valentino, come anche i profumi e la bigiotteria. Da qualche anno, poi, sono molto ricercati gli accessori e i capi di abbigliamento ancora in saldo ma portabili e di moda anche nella nuova stagione. In questi giorni, per esempio, sono state prese d'assalto come regalo per le signore le borsette in pitone, i capi di abbigliamento chiari, pastello e coloratissimi, perfetti anche in primavera».
Articolo correlato:
San Valentino light e made in Italy In tavola pesce, verdure e Prosecco

