Italians do it better. Almeno in fatto di cucina. Ma se la dieta mediterranea è la migliore al mondo, anche altre nazioni possono svelarci insospettabili delizie di alto livello: il Regno Unito ad esempio.

Grazie ai celebrity chef britannici come Gordon Ramsay e Jamie Oliver e alla domestic goddess Nigella Lawson, la cucina inglese è finalmente uscita dallo stereotipo del solo fish and chips. E nella cosmopolita Londra si moltiplicano i locali very british: regina la "Nuova cucina inglese", in cui piatti storici e ingredienti tradizionali sono reinterpretati grazie a tecniche più raffinate e cotture meno lunghe. I reali inglesi insegnano. Dal principe Carlo patito per il biologico al menu a chilometro zero del matrimonio di William e Kate.

Ma come sperimentare il lato buono della cucina inglese senza necessariamente attraversare la Manica? Ci pensa Mister Pitkins. Nel centro di Bergamo un vero shop che prende per la gola i foodies più esigenti. L'idea è venuta ad Amanda Litterio che, tre anni e mezzo fa, con il marito Justin Pike, ha voluto 'ricalcare” al contrario le orme del padre. Di origine italiane, la famiglia Litterio aveva un negozio di prodotti made in Italy a Poole, nel Dorset. Tra i prodotti di punta sugli scaffali i vini e le eccellenze gastronomiche della Lombardia.



Oggi Mister Pitkins è uno scrigno della migliore enogastronomia firmata Great Britain. Qui la qualità regna sovrana. Amanda seleziona personalmente i prodotti, puntando sulle piccole realtà artigianali e biologiche. Dalle birre prodotte da nove microbirrifici, tra i quali Shepherd Neame, il più antico birrificio britannico (fondato nel 1698), al delizioso sidro di Aspall. Per i più golosi, imperdibili i prodotti di Mrs Darlington's: tra le chicche, la marmellata di arance con scotch whisky, la confettura di rabarbaro e zenzero e la leggendaria Lemon curd.

Naturalmente non può mancare il tè. E da Mister Pitkins, accanto ai famosi tè e infusi di Twinings, spiccano piccole aziende equosolidali e biologiche: Clipper, che cattura l'attenzione anche con il suo packaging divertente che strizza l'occhio al mondo di Alice nel Paese delle Meraviglie (con tre blend dedicati), Heath and Heather e Jacksons of Piccadilly.

Con il tè delle cinque, sono indispensabili biscotti adeguati. Perfetti quelli scozzesi di Borders o di The Edinburgh Shortbread house, un piccolo panificio a conduzione famigliare che tramanda l'originale ricetta dello shortbread (letteralmente pane friabile), preparato con zucchero, burro e farina.

E se, dopo il palato, anche l'occhio vuole la sua parte, ci si può immergere nel mondo di Emma Bridgewater: ceramiche e stoffe colorate per regalare alla tavola un tocco country chic. Ma per sentirsi un vero inglese, perfette la mug e la borsa per la spesa di iuta con la Union Jack.

Se alla fine dello shopping vi assale il dubbio di come cucinare, allora non resta che acquistare anche gli ultimi libri delle foodstar inglesi. Forse con l'aiuto di Nigella e Gordon riuscirete a preparare un plumcake senza dover implorare 'God save the food!”.

Foto: Chiara Gandolfi


Misetr Pitkins
Via Borgo Palazzo 12, 25125 Bergamo
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