«Nel carrello della spesa di Natale non ci sono solo carne, pesce e bottiglie di spumante, ma anche quei piccoli prodotti apparentemente meno costosi a cui spesso neanche facciamo caso e che in realtà sono i più soggetti ai rincari». è quanto dichiara Massimiliano Dona, segretario generale dell'Unione nazionale Consumatori (Unc), in riferimento ai soliti rialzi al supermercato in prossimità del cenone di Natale e Capodanno.

«Avvicinandoci alle feste il rischio che aumentino i prezzi degli alimenti tipici è forte - afferma Agostino Macrì esperto di sicurezza alimentare dell'associazione - ma non dovremmo trascurare il costo di quei prodotti che costano uno o due euro e durante le festività raggiungono il picco delle vendite. Pensiamo al tradizionale vasetto di Nutella che normalmente costa circa 7-8 euro al chilo; il prezzo aumenta con le confezioni monodose (11 euro al chilo), ma se si acquista un grazioso vasetto da appendere all'albero con 30 grammi di prodotto il prezzo schizza alle stelle: ben 66 euro al chilogrammo! Che dire poi dei panettoncini da 80 grammi che costano oltre 30 euro al chilo a fronte dei circa 5 euro di qualsiasi altro panettone industriale di taglia normale?».

Secondo Macrì, «di esempi del genere ce ne sono tutto l'anno basti pensare alle insalate in busta che arrivano a costare 12 euro al chilo. E' ovvio che lavare e tagliare l'insalata è più faticoso, così come appendere all'albero una confezione di crema alle nocciole da un chilo non è sicuramente comodo, ma la buona abitudine di controllare il prezzo al chilo (o al litro) di quello che stiamo acquistando, andrebbe sempre seguita: adottando questa precauzione si possono ottenere dei risparmi significativi nel carrello di Natale e di tutto l'anno».