La Ferrero dice no alla tassa francese sull'olio di palma, uno degli elementi con cui è realizzata la Nutella. Il 7 novembre è stato depositato in Senato un emendamento che propone una sovrattassa del 300% sull'olio di palma con la giustificazione che produrre olio di palma provoca deforestazioni massicce che compromettono l'ecosistema oltre a fare male alla salute perché troppo ricco di acidi grassi saturi.

Il gruppo alimentare di Alba (Cn), però, contesta queste affermazioni e in una nota ribatte che «contrariamente ad alcune comunicazioni opportuniste, sostenute da produttori di altri tipi di olio vegetale, è falso affermare che l'olio di palma sia dannoso per la salute: esso infatti non contiene grassi idrogenati, che invece sono dannosi».

Inoltre, «l'olio di palma per la sua versatilità d'uso e l'universalità di consumo, datata da più di 10mila anni, viene ritenuto uno dei tre alimenti base della storia alimentare umana, assieme al riso e al frumento». Ferrero ricorda di essere «da sempre attentissima alla qualità dei suoi prodotti e delle sue materie prime». L'utilizzo dell'olio di palma è dovuto al fatto che conferisce «al suo principale prodotto, Nutella, le caratteristiche uniche di gusto, di consistenza e nutrizionali».

Ma vediamo cosa è successo. In Francia, come riporta l'agenzia di stampa Ansa, l'hanno già ribattezzata la 'tassa sulla Nutella”: la commissione per gli affari sociali del Senato francese ha varato un emendamento al prossimo progetto di legge finanziaria sul welfare, che punta ad aumentare del 300% la tassa sull'olio di palma, uno dei principali ingredienti della crema spalmabile più amata nel mondo. Oltre a rimpinguare le casse dello Stato in tempi di crisi, questa nuova tassa rappresenta un segnale «non ai consumatori, ma a destinazione delle industrie agroalimentari, affinché sostituiscano quest'olio con nuove composizioni più rispettose della salute umana», dice l'autore dell'emendamento, il senatore socialista Yves Daudigny. 


L'olio di palma è accusato di avere effetti nocivi sulla salute e sull'ambiente, in particolare, rispetto al problema della deforestazione. L'emendamento stabilisce un contributo addizionale di 300 euro per ogni tonnellata alla tassa speciale prevista sugli oli di palma, di copra, ed affini, destinati all'alimentazione umana. La tassa attuale su questi prodotti è di 98,74 euro per tonnellata d'olio di palma e di 107,8 euro per tonnellata di olio di copra. 


La Francia consuma 126mila tonnellate di olio di palma per uso alimentare all'anno, in media 2 chili per abitante ogni 12 mesi. Il rendimento della tassa addizionale sarebbe dunque dell'ordine di 40 milioni di euro, precisa Daudigny. Ciò rappresenterebbe un aumento di 30 centesimi di euro su un vaso gigante di Nutella da 5 chili, il cui prezzo è attualmente intorno ai 37 euro, ha precisato il parlamentare. Per lui, questi prodotti sono «utilizzati in modo eccessivo dalla ristorazione collettiva e nell'industria agroalimentare», in particolare, «nei biscotti e nell'alimentazione dolce o salata destinata ai bambini». 


Secondo l'Agenzia nazionale francese di sicurezza sanitaria e alimentare, i francesi consumano grassi saturi in eccesso, contribuendo allo sviluppo dell'obesità e delle malattie cardiovascolari. Il testo di legge verrà esaminato in Senato a partire dal 12 novembre. In questi ultimi tempi, la Francia socialista di Francois Hollande - fortemente colpita dalla crisi e dalla necessità di risanare i conti pubblici - ha anche annunciato l'aumento delle tasse su altri prodotti, come birra e sigarette.


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