Il nostro mondo enogastronomico visto dai corrispondenti dei giornali esteri in Italia, ovvero la scoperta della grande tradizione agroalimentare italiana, dagli aspetti spesso inediti, viene valorizzato ogni anno dal "Premio del Gusto" della stampa estera. Ad assegnarlo sono oltre 120 giornalisti provenienti da 30 Paesi, uniti dalla passione per tutto il buono e il bello dell'Italia. Con un programma articolato visitano luoghi e aziende, dal Nord al Sud del nostro Paese, alla ricerca di sorprendenti realtà minori, spesso poco conosciute dagli stessi italiani, come la mitica Manna delle Madonie, in Sicilia, il Giacchè, vino da vitigno etrusco, i caprini d'Abruzzo o il fico bianco mandorlato del Cilento. è una ricerca che trova un grande interesse da parte dei lettori dei loro giornali e che diventa un canale privilegiato e diretto di promozione del nostro migliore appeal. A concludere un anno di iniziative del Gruppo del Gusto, coordinato dal giornalista Alfredo Tesio, si svolge a Roma da nove anni un incontro conviviale con la premiazione di donne e uomini impegnati nella produzione e nella trasformazione di prodotti tanto speciali.

Quest'anno a ospitare l'evento è stata la Città del Gusto del Gambero Rosso. I premiati sono stati Oscar Farinetti, ideatore di Eataly, come 'Divulgatore dell'autenticità italiana”, il Consorzio del Brunello di Montalcino come 'Istituzione a difesa dei valori agroalimentari italiani”, il Pastificio Luca da Corte Croera di Borca di Cadore (Bl) come 'Produzione di particolare valore” e due ristoranti storici, 'Filippino” di Lipari (Isole Eolie) 'La Sibilla” di Tivoli (Rm) come 'Ristoranti che da oltre 100 anni appartengono alla stessa famiglia”. Come ogni anno l'iniziativa è stata affiancata da partner prestigiosi. Dopo la città di Sorrento sono stati Conegliano e il suo sindaco Floriano Zambon a rappresentare le eccellenze agroalimentare di un territorio particolarmente vocato con due marchi: Masottina, della famiglia Del Bianco, nome storico del Prosecco, e il ristorante Gigetto di Miane (Tv), da quattro generazioni impegnato a salvaguardare il patrimonio enogastronomico della Marca Trevigiana.

Ne è seguita una cena con le tipicità dei colli coneglianesi, prima tra tutte il radicchio, regalo della stagione, preparate dallo chef trevigiano Marco Bortolini e dalla brigata di cucina del Gambero Rosso. I vini Masottina – azienda di una storia enologica iniziata nel 1946- hanno scandito le portate: un extra dry Prosecco Superiore di Valdobbiadene con il Pinzimonio a base dello scarlatto 'fiore d'inverno”, Le Rive di Ogliano, Extra Dry millesimato al top ten dei selezionati da Richard Baudains, è stato abbinato al Savarin di zucca con radicchio brasato e colatina di San Michele al latte bio, mentre l'Incrocio Manzoni 6.013,un Igt dei Colli Trevigiani, ha accompagnato la Lasagna in sfera su salsa al crescione e profumo di pino mugo. Al piatto forte, lo Scapino di vitello su cappuccio blu e patate viola è stato ben abbinato il pluripremiato Montesco e, per concludere, il Cartizze ha accompagnato il Sorbetto di pere Conferenza e cannella.

I premiati hanno espresso soddisfazione per essere stati posti all'attenzione di un pubblico internazione qualificato, da Oscar Farinetti che ha avuto una grande intuizione creando la catena Eataly, a Luca de Corte che produce la pasta più «alta» d'Italia, sulle Dolomiti, e che vanta il Guinnes dei primati per aver realizzato la sfoglia più lunga (71 metri) in due ore. Donatella Cinelli Colombini ha ritirato il premio assegnato al Consorzio del Brunello di Montalcino assegnato «per aver saputo trasformare negli anni un vino in un'identità valida per tutto il territorio». Anche i due ristoranti premiati ex aequo sono realtà davvero particolari: il Filippino di Lipari esalta dal 1910 i sapori delle Eolie - pesce, olio e verdure - in piatti della tradizione e La Sibilla di Tivoli, forse il ristorante più antico d'Italia (1730) unisce la suggestione di un tempio romano affacciato sulle cascate dell'Aniene a quelle di un menu irresistibile che punta sulla freschezza delle materie prime della cucina dell'agro romano.


I PREMI DEL GUSTO DELLA STAMPA ESTERA
  • A Oscar Farinetti come Divulgatore dell'autenticità italiana
  • Al Consorzio del Brunello di Montalcino come Istituzione a difesa dei valori agroalimentari italiani
  • Al Pastificio Luca da Corte Croera per la Produzione di particolare valore
  • Al Ristoranti Filippino e La Sibilla come Ristoranti che da 100 anni sono della stessa famiglia