Si è da pochi giorni concluso 'Fooddays2012” l'evento enogastronomico, che si è svolto ad Agira, in provincia di Enna, al Sicilia Outlet Village, il primo outlet village della moda in Sicilia, con oltre cento boutique monomarca riunite dentro un luogo unico, nel cuore della Sicilia. La singolare manifestazione, organizzata da Andrea Graziano di Caponata Web e dalla direzione del Village, attirato su di se l'attenzione degli appassionati del settore, ma non solo.



Quattro fine settimana all'insegna del cibo e dei prodotti tipici rigorosamente 'Made in Sicily”, durante i quali dodici chef, dieci aziende vinicole, oltre cinquanta appuntamenti eno-gastronomici, quattro cene-evento con rinomati chef siciliani e promettenti giovani emergenti, hanno dato vita a una manifestazione dove i sapori, i profumi e i gusti dell'isola sono stati i protagonisti assoluti dando origine a una cucina aperta all'innovazione e alla contaminazione globale, ma saldamente legata al territorio.

Il numerosissimo pubblico ha partecipato con grande entusiasmo, del tutto gratuitamente, a laboratori didattici e formativi, alle degustazioni, ai corsi e agli incontri con i produttori e con gli addetti ai lavori nello 'spazio shop” appositamente allestito con le eccellenze sicule.

Accursio CraparoIl primo laboratorio del giorno di apertura è stato tenuto dallo chef Accursio Crapraro della Gazza Ladra di Modica. Subito dopo il giovane Sebastiano Salafia dei Frantoi Cutrera di Chiaramonte Gulfi (Rg) ha mostrato ai partecipanti come si degusta l'olio extra vergine di oliva, subito dopo una rappresentante dell'Azienda vinicola Benanti, Sevim Kurt ha tenuto un laboratorio, con degustazione, su un vino dell'azienda stessa.

Il protagonista del primo incontro con il teatro del gusto è stato lo chef Accursio Craparo, che ha presentato agli ospiti un menù d'eccezione in abbinamento ai vini dell'azienda Benanti. Pane e olio; Zuppetta di pomodoro con caciocavallo e basilico; Fishsburger & ostrica-tonic; Palamita dorata con semini misti & Ostrica tonic; Arancino integrale; Riso 'Ermes” al pesto di basilico e pistacchio con ragù di pesce e cagliata; Filetto di pesce San Pietro in crosta con ortaggi e mentuccia; Se questo è un uovo; 'Cappuccino” Gelato al latte e caffè con cereali croccanti e cioccolato. Piatti dal nome particolare ed elaborato, ma tutti legati alla tradizione e realizzati con ingredienti di grande qualità.

Il secondo giorno è stato il turno dei laboratori didattici con degustazione sui formaggi e sui vini: "I formaggi Storici Siciliani a latte Crudo" a cura di Pippo Privitera (maestro Assaggiatore di Foramggi dell'Onaf); "Questa sera si va in Bianco" una dissertazione semiseria su come si produce e si apprezza un vino bianco a cura di Vittorio Cardaci Ama delegato provinciale Fisar (Federazione italiana sommelier albergatori e ristoratori).

L'ultimo giorno del primo weekend ha ospitato il microbirrificio Rocca dei Conti di Modica (Rg) i cui proprietari hanno tenuto un laboratorio sulla birra artigianale con degustazione. Poi Pierpaolo Ruta dell'Antica Dolceria Bonajuto di Modica ha raccontato come "A Tornare Indietro ci prendiamo Gusto" facendo degustare ai partecipanti la cioccolata di Modica.
Infine Giuseppe Glorioso dell'azienda Italcarni di Nissoria (En) ha presentato i suoi prodotti senza glutine.

Il secondo weekend di Fooddays è iniziato con i laboratori con degustazione degli chef Francesco Patti (questa volta senza il suo socio Domenico Colonnetta) del ristorante Coria di Caltagirone (Ct) e Dario Di Liberto del ristorante Il Tocco di Ragusa. Seguiti da quelli del vino a cura dei produttori Mario Paoluzzi di I Custodi delle Vigne dell'Etna e Gianfranco Daino dell'azienda Daino. La seconda cena-evento del Teatro del Gusto è stata realizzata da Francesco Patti e Dario Di Liberto in abbinamento ai vini delle aziende Daino e I Custodi delle vigne dell'Etna.

Ricchissimo il loro menu: Bruschetta con polipo, crema di carote e mantecato di baccalà; Raviolo di gambero rosso, burrata e insalatina di puntarelle; Il polpo e una bufala; catalana di polpo arrosto e mozzarella di bufala; Tonno e fagioli...; tonno al carbone, crema di fagioli borlotti, misticanza di erbette e ragusano Dop; Cannellone nero con ricotta vaccina, polpette di sarde a sugo, salsa allo zafferano e finocchietto croccante; Tortello con stracotto di manzo, crema di castagne arrosto; Stinco di maiale in dolce cottura, crema di mela dell'Etna con viola di cavolo cappuccio; Cappuccino al cioccolato con nocciole sabbiate. Ad accompagnare il tutto: Grissini ai semi di finocchio; panini al ciliegino; pane integrale con fichi e mandorle; pane alla cipolla stufata e origano; pane al nero di seppia; pane carasau. Un avvicendarsi di portate che hanno regalato a tutti gli ospiti grandi emozioni.

Sabato di nuovo i laboratori didattici, il primo sul Vino e degustazione: "Rosso di sera... ma anche a pranzo - Ponderata trattazione sul concepimento e la valutazione sensoriale del vino rosso" a cura di Gaetano Prosperini, Responsabile del centro tecnico Nazionale Fisar (federazione italiana sommelier albergatori e ristoratori); il secondo "I Vini dell'Etna", Laboratorio didattico e degustazione a cura di Gregorio Calì (maestro assaggiatore dell'Onav docente di scienza dell'alimentazione ed enogastronomia). Il miele siciliano e la sua produzione durante il primo laboratorio del terzo giorno a cura di Nicolò Lo Piccolo di Bio Gold e abbinamento Vino-Formaggi e degustazione guidata a cura di Carmelo  Giovanni Vitale (agronomo e degustatore di formaggi) e di Gregorio Calì.

Anche il terzo giorno ha dato spazio alla didattica: Educazione alimentare ed enogastronomica a cura di Gregorio e Laboratorio di abbinamento vino-formaggi e degustazione guidata a cura di Carmelo Giovanni Vitale (Agronomo e degustatore di formaggi) e Gregorio Calì. Il terzo weekend ha visto come protagonisti i tre chef Onofrio Brucculeri dell'Hotel Imperiale di Taormina, Carmelo Floridia della Locanda Gulfi di Chiaramonte Gulfi e Peppe Bonsignore del ristorante L'oste e il Sacrestano di Licata, che nel pomeriggio hanno tenuto tre laboratori del gusto, seguiti da quello sul vino da Marco Nicolosi dell'azienda Barone di Villagrande di Milo (Ct), e poi la sera hanno dato vita alla terza cena-evento del teatro del gusto con un menù d'eccezione: Polpo Fashion; Crema Di Topinambur Con Petali Di Seppia E Mandorle Tostate; Raviolo Alla Norma; Condominio Di Baccalà; Tocco Di Cernia Alla Ghiotta; C'era Una Volta Il Cannolo. I tre si sono susseguiti con simpatia e professionalità in una staffetta dove il testimone è stato il buon cibo, preparato con ingredienti genuini e quasi tutti legati al territorio. Ai piatti sono stati abbinati i vini delle aziende Gulfi di Chiaramonte Gulfi (Rg) e Barone di Villagrande.

Sabato un'altra volta in aula con i laboratori didattici con degustazione del maestro Pippo Privitera "Il Cibo degli dei, introduzione alla degustazione del Cioccolato" e del delegato provinciale Fisar Vittorio Cardaci Ama: "Dall'uva al Perlage. Impariamo a conoscere e valutare al meglio i vini Spumanti".

Domenica si è parlato di "Formaggi Erborinati" con Pippo Privitera e di Pesca di Leonforte con Angelo Manna dell'azienda Agrirape di Leonforte. Fabrizio Mantovani di Faenza, Pietro D'Agostino, del ristorante La Capinera di Taormina, e Vincenzo Candiano, della Locanda Don Serafino di Ragusa Ibla (Rg) sono stati i tre chef che hanno chiuso l'ultima cena-evento e i tre laboratori del gusto, seguiti da quelli sul vino a cura di Achille Alessi di Terre di Giurfo di Licodia Eubea e Irene Taormina di Mandrarossa di Menfi.

Un menu ricco di sorprese per la cena che ha lasciato i partecipanti senza parole: Tartare di asino ragusano con zabaione alla birra, chips di patate e carote, germogli; La Ricciola imburrata e la Capasanta Ingrassata; Insalata di sgombro con cipollotto novello in agrodolce, finocchio, arance e mandorle; Risotto con pomodoro, miele, timo e zest di cedro; Quaglia farcita dei sapori dell'altopiano con fonduta di caciocavallo e millefoglie di verdure alle erbe aromatiche; Tortino al Pistacchio di Bronte con zabaione al passito e gelato alla ricotta, in abbinamento i vini delle aziende Terre di Giurfo e Mandrarossa.

Ultimo giorno anche per i laboratori didattici con degustazione: 'Il Bianco e il Nero, Salumi a Confronto”, a cura di Pippo Privitera e "Dulcis in fundo… anche per meditare. Tutti i perché e i percome sui vini dolci e da meditazione a cura di Vittorio Cardaci Ama.

"Happy Beer to You" a cura dell'azienda Rocca dei Conti di Modica il primo laboratorio con degustazione di chiusura dei lavori, il cioccolato di Simone Sabaini - Sabadi', la lavorazione a freddo e i suoi aspetti organolettici e funzionali. "Il riso siculo - Cosi Serii" a cura di Angelo Manna, che dopo 100 anni ha riportato in Sicilia la produzione di riso. Infine i rappresentanti della condotta di Slow Food Giovani Enna hanno tracciato un percorso sulle eccellenze del territorio ennese.

Un evento unico nel suo genere, in una location altrettanto esclusiva, dove le varietà gastronomiche della Sicilia sono state in mostra a 360 gradi e che, grazie al lavoro incessante dello staff, ha coinvolto numerosissime persone che ogni fine settimana hanno assistito con grande entusiasmo e partecipazione a tutte le iniziative contribuendo a rendere grande una manifestazione, apprezzata anche dalla direzione del Village, che potrebbe ripetersi anche l'anno prossimo.