è sempre maggiore l'attenzione dei consumatori verso i prodotti di qualità, ma la strada da percorrere è ancora lunga. I marchi Dop e Igp, immediatamente riconoscibili sulle confezioni, possono orientare nelle scelte, e grande importanza è attribuita alla conoscenza diretta, cioè l'assaggio nei punti vendita. è quanto evidenziato nel progetto 'Tutela e promozione dei prodotti certificati reatini” presentato dalla Camera di Commercio di Rieti e da Retecamere con la collaborazione del ministero delle Politiche agricole, che prevede anche un'integrazione con le iniziative di qualificazione dell'offerta turistica.

Il 62% dei consumatori intervistati nel corso di una indagine di mercato ha detto infatti di aver conosciuto un certo prodotto negli assaggi organizzati nei punti vendita, e solo il 32% attraverso il passaparola con amici e conoscenti oppure attraverso il messaggio pubblicitario. Il progetto, presentato a Roma al Terminal Gianicolo, vuole inviare al consumatore un messaggio di approfondimento basato sulle sue complesse percezioni e conoscenze. Il vasto campione di cittadini romani intervistati ha evidenziato come l'acquisto dei prodotti certificati sia entrato nella quotidianità. Ogni famiglia infatti spenderebbe per essi 10 euro alla settimana. Ma come ha sottolineato il presidente della Camera di commercio di Rieti, Vincenzo Regnini, il concetto di qualità per i consumatori passa attraverso la genuinità e sicurezza alimentare. «Chi acquista i prodotti certificati reatini sa i marchi Dop e Igp li garantiscono come frutto di una tradizione secolare, non sono di ultima generazione, e anche le nostre produzioni innovative sono tutte legate al territorio e alla sua cultura. Ci piace ricordare che il primo olio a cui è stata assegnata una Dop è quello della Sabina».

Il Reatino può vantare molte eccellenze: 7 prodotti certificati tra cui l'extravergine Sabina Dop e il Prosciutto Amatriciano Igp, 64 prodotti tipici tra cui 12 formaggi e 17 salumi e carni. Sono ben accompagnati da due ottimi vini: una Doc, Colli della Sabina, e una Igt Lazio. Le imprese dell'agroalimentare sono 4.016 e vi operano 3887 addetti. Il patrimonio olivicolo della Sabina conta 1.300.000 alberi, molti secolari, e definisce un paesaggio bellissimo con antichi borghi, edifici storici e chiese. Proprio a Farfa, nell'antica Abbazia Benedettina, si svolgerà una delle tante degustazioni previste per promuovere il consumo dei prodotti legati al territorio. La conoscenza diretta, l'esperienza gustativa è forse l'elemento chiave della promozione e della conoscenza della qualità, come è emerso dall'indagine. Soprattutto dell'olio Dop Sabina verranno organizzate degustazioni e mini corsi di assaggio nelle più diverse location, come ha annunciato il direttore del Consorzio Roberto Varese.

La collaborazione sinergica tra le Camere di Commercio e i Consorzi, nella promozione dei prodotti certificati è stata sottolineata da Piermaria Saccani, segretario dell'Associazione italiana consorzi e Indicazioni geografiche. «Le garanzie per il consumatore sono assolute - ha detto - con accurati controlli di qualità effettuati da organismi terzi per cui spendiamo molto, oltre 5 milioni l'anno». Come sempre sono stati sottolineati i danni della contraffazione, specialmente all'estero, e invocate più accurate garanzie legislative per contrastare un danno economico di dimensioni sterminate. Dall'indagine presentata nella Capitale, il mercato di riferimento della produzione reatina, è emerso però che l'agroalimentare della provincia di Rieti è già saldo nei consumi: l'olio Sabina Dop è conosciuto dal 77% degli intervistati, e il prosciutto Amatriciano dal 22,8%.

L'87% inoltre ha consumato o acquistato negli ultimi 6 mesi un prodotto certificato reatino, il 36% lo utilizza frequentemente e il 46% solo qualche volta. «Per sfruttare il valore positivo del territorio - ha detto ancora Vincenzo Regnini - è necessario favorire la riconoscibilità della provenienza dei prodotti e diffondere le loro caratteristiche e il rispetto degli standard di sicurezza alimentare. Ma torna anche in evidenza l'importanza del punto vendita in cui, grazie al rapporto fiduciario si è maggiormente disposti a ricevere suggerimenti e indicazioni all'acquisto».