A Calamandrana tra vino e tartufo. L’autunno è goloso nelle Langhe
Nella Bottega del Vino vendita diretta di Barbera ma anche Grignolino, Dolcetto, il bianco Cortese, il Freisa e, per i vini dolci, il Moscato e il Brachetto Docg. Un museo contadino nella vecchia stazione ferroviaria. Per finire con piatti langaroli al ristorante Madonna della Neve di Cessole
L'Astigiano è una delle province piemontesi che, particolarmente in autunno, diventano una delle mete preferite dai turisti che amano in primis la buona tavola e i vini. è la culla per eccellenza della Barbera (o il Barbera, la definizione è oggetto di discussioni da vari anni): particolarmente pregiata è proprio quella di Asti, che alcuni anni fa ha ottenuto la Docg.

Tra le 'sottozone” c'è quella di Nizza Monferrato: un vino di ottimo colore e ottimo grado alcolico, di gusto gradevole anche se impegnativo, che ha fatto le fortune anche di quest'angolo del Piemonte.
Calamandrana, paesino situato nelle vicinanze, ha legato il suo nome alla Barbera e ad altri prodotti, come i pregiati salumi e formaggi che, insieme ad altre prelibatezze, vengono venduti al sabato al mercato dei prodotti tipici che si svolge sulla piazza adiacente la stazione ferroviaria. La bellezza del paesaggio collinare circostante invita alla visita ad un territorio famoso anche per il celebre tartufo bianco, dal nome scientifico di 'Tuber magnatum pico”, considerato il migliore in assoluto al mondo. Nei ristoranti e nelle trattorie è possibile assaggiarlo fino a fine anno in diversi modi: grattato su un gustoso piatto di ravioli o tagliatelle o sull'uovo al tegamino o, ancora, sulla celebre insalata di carne cruda condita con olio e sale (e aglio per chi vuole, anche se la cucina 'ufficiale” lo ha abolito per il suo sapore deciso), oltre ad una spruzzatina di limone.
Dal 1996 a Calamandrana esiste anche una 'Bottega del Vino” situata in alcuni locali presso il palazzo del municipio, che mette in vendita i prodotti di un gruppo di vignaioli della zona. Qui non si vinifica solo Barbera ma anche il Grignolino, il Dolcetto, il 'bianco” Cortese, il Freisa (o la Freisa) e, per i vini dolci, il Moscato e il Brachetto Docg.
A Calamandrana si possono visitare anche il museo dedicato alla storia e alle vicissitudini della vita contadina e di emigrazione del paese. Il museo è allestito all'interno di alcuni locali della stazione ferroviaria da dove transita anche quello che è stato ribattezzato il pittoresco 'Treno del moscato”, che collega Alba con l'Alessandrino. Da visitare ci sono poi l'antico castello e la chiesa parrocchiale della Concezione di Maria vergine, in stile barocco piemontese.
Luogo ideale per fermarsi a pranzo o cena è, a pochi chilometri, inerpicandosi sulla stupenda collina della Langa astigiana, il noto ristorante 'Madonna della Neve” a Cessole. Oltre ai piatti tipici della cucina piemontese, anche a base di tartufo bianco, merita segnalare i 'ravioli del plin” serviti su un fazzoletto di lino, il che esalta i sapori della pasta e del ripieno privi del vapore d'acqua che, diversamente, si depositerebbe nel piatto. Ricca anche la proposta dei dessert, tra i quali il tradizionale bonet al cioccolato e quelli con la nocciola, ideali da abbinare ad un buon bicchiere di Moscato d'Asti Docg. Il 'Madonna della Neve” è anche hotel. Info: tel 144 850402.

Tra le 'sottozone” c'è quella di Nizza Monferrato: un vino di ottimo colore e ottimo grado alcolico, di gusto gradevole anche se impegnativo, che ha fatto le fortune anche di quest'angolo del Piemonte.
Calamandrana, paesino situato nelle vicinanze, ha legato il suo nome alla Barbera e ad altri prodotti, come i pregiati salumi e formaggi che, insieme ad altre prelibatezze, vengono venduti al sabato al mercato dei prodotti tipici che si svolge sulla piazza adiacente la stazione ferroviaria. La bellezza del paesaggio collinare circostante invita alla visita ad un territorio famoso anche per il celebre tartufo bianco, dal nome scientifico di 'Tuber magnatum pico”, considerato il migliore in assoluto al mondo. Nei ristoranti e nelle trattorie è possibile assaggiarlo fino a fine anno in diversi modi: grattato su un gustoso piatto di ravioli o tagliatelle o sull'uovo al tegamino o, ancora, sulla celebre insalata di carne cruda condita con olio e sale (e aglio per chi vuole, anche se la cucina 'ufficiale” lo ha abolito per il suo sapore deciso), oltre ad una spruzzatina di limone. Dal 1996 a Calamandrana esiste anche una 'Bottega del Vino” situata in alcuni locali presso il palazzo del municipio, che mette in vendita i prodotti di un gruppo di vignaioli della zona. Qui non si vinifica solo Barbera ma anche il Grignolino, il Dolcetto, il 'bianco” Cortese, il Freisa (o la Freisa) e, per i vini dolci, il Moscato e il Brachetto Docg.
A Calamandrana si possono visitare anche il museo dedicato alla storia e alle vicissitudini della vita contadina e di emigrazione del paese. Il museo è allestito all'interno di alcuni locali della stazione ferroviaria da dove transita anche quello che è stato ribattezzato il pittoresco 'Treno del moscato”, che collega Alba con l'Alessandrino. Da visitare ci sono poi l'antico castello e la chiesa parrocchiale della Concezione di Maria vergine, in stile barocco piemontese. Luogo ideale per fermarsi a pranzo o cena è, a pochi chilometri, inerpicandosi sulla stupenda collina della Langa astigiana, il noto ristorante 'Madonna della Neve” a Cessole. Oltre ai piatti tipici della cucina piemontese, anche a base di tartufo bianco, merita segnalare i 'ravioli del plin” serviti su un fazzoletto di lino, il che esalta i sapori della pasta e del ripieno privi del vapore d'acqua che, diversamente, si depositerebbe nel piatto. Ricca anche la proposta dei dessert, tra i quali il tradizionale bonet al cioccolato e quelli con la nocciola, ideali da abbinare ad un buon bicchiere di Moscato d'Asti Docg. Il 'Madonna della Neve” è anche hotel. Info: tel 144 850402.

