Anche a gennaio la crisi incalza Epifania all'insegna del chilometro zero
Una calza colma di prodotti dell’agricoltura come marmellate e biscotti per festeggiare la Befana senza pesare troppo sul bilancio familiare. Questa è la soluzione proposta dalla Coldiretti per un 6 gennaio di gioia e riscoperta delle nostre tradizioni, con la sicurezza della filiera italiana
Una calza ricolma di prodotti dell'agricoltura locale come marmellate, biscotti, miele, torroni e frutta e per i più "discoli" aglio, cipolle, patate e carbone vero. è l'idea scaccia-crisi proposta dalla Coldiretti bergamasca per il giorno della Befana, per far felici i bambini senza pesare troppo sul bilancio familiare. «Quando si è difficoltà - spiega Coldiretti in una nota - bisogna fare ricorso anche alla fantasia e magari prendere spunto da alcune abitudini del passato. Una volta quando il consumismo non si sapeva neppure cosa fosse e nelle famiglie contadine si facevano i salti mortali per far quadrare i conti, gli occhi dei bambini brillavano di felicità anche davanti a una mela rossa o a un vasetto di miele profumato. I tempi sono cambiati, ma perché anche oggi non si può imparare ad apprezzare questi doni? Sono comunque un segnale di attenzione e una testimonianza d'affetto e se presentati nel giusto modo possono essere motivo di grande festa».
Questo modo di festeggiare l'arrivo della Befana permetterebbe non solo di far fronte all'aumento dei costi delle merci, dovuto alla folle corsa dei prezzi dei carburanti che in questi giorni hanno raggiunto livelli record, ma sarebbe anche una scelta più salutare dal punto di vista nutrizionale, visto che molti bambini sono in sovrappeso e l'obesità infantile sta diventando un problema.
«Con la calza a chilometro zero i bambini riceverebbero anche un ulteriore regalo: la possibilità di riscoprire le tradizioni della nostra cultura e gustare i prodotti del territorio in cui vivono, con la garanzia della qualità assicurata dalla filiera agricola tutta italiana. Un dono certamente inconsueto ma in tempo di crisi è importante anche imparare ad apprezzare le cose più semplici e a riscoprire quelle più vere».

