Il 16 dicembre è stato reso noto il documento con cui la provincia di Lecce, in tema di dimensionamento scolastico dovuto ai tagli all'istruzione pubblica, deliberava l'accorpamento dell'istituto 'Costa” di Lecce all'istituto 'Calasso”, unico caso di accorpamento in città, nonostante che le scuole sottodimensionate siano almeno quattro o cinque. Tutti i docenti della scuola insieme a tutti gli studenti e alle relative famiglie hanno alzato le barricate annunciando: «Il Costa non si tocca!».

Gli alunni del "Costa", storico centro di formazione scolastica per futuri tecnici dell'informatica e dell'economia turistica, hanno in tutti i modi rivendicato la loro autonomia. Per prima cosa hanno inviato un documento a firma di tutti i componenti del corpo docente della scuola leccese con un accorato appello alla regione Puglia, al presidente Nichi Vendola in persona, alla vice presidente Loredana Capone e all'assessore al diritto allo studio Alba Sasso.

Hanno unitamente dichiarato studenti e corpo docente dell'istituto: «La provincia di Lecce, con estrema leggerezza e noncuranza, ha deciso la 'estinzione” di un centro di eccellenza scolastica pugliese e italiano». è stato persino pubblicato un banner sul sito dell'istituto in cui viene spiegato che preferirebbero, piuttosto, un "gemellaggio" con gli alunni dell'altro commerciale "Olivetti", con il quale non solo condividono il percorso formativo, ma anche lo stesso reggente, Nicola Greco (nella foto sotto). Sulla pagina web del "Costa",in soli quattro giorni, sono giunte più di 11 mila adesioni da parte dei cittadini, altrettanto agguerriti nel sostenere la causa.

Nicola Greco«è un assurdo totale – sostengono i docenti della scuola leccese – anche perché la provincia di Lecce, dal 22 novembre scorso, era perfettamente a conoscenza di tutte le motivazioni che sostanziavano la richiesta di mantenimento dell'autonomia da parte nostra. Accorpare il Costa ad un'altra scuola è come accorpare la Ferrari (che vince i gran premi) alla Fiat (in quanto produce un numero maggiore di vetture».

Alcuni cenni positivi non hanno tardato ad arrivare. Con una nota diramata da viale Trastevere , sede del ministero dell'Istruzione, infatti, è stata attribuita maggiore competenza alle regioni in materia di ridimensionamento scolastico. In base alle nuove disposizioni, ogni ente potrà tenere conto della "media regionale" per risparmiare i limiti minimi di studenti per scuola. Sarà sufficiente che un istituto superiore, in Puglia, abbia un numero di studenti in quantità tale da compensare i numeri del Costa, per garantire ancora autonomia di quest'ultimo.

L'Istituto Costa vanta una storia di ben 126 anni (fondato nel 1885) e rappresenta da sempre,con la sua sede nel centro di Lecce, una icona storica e di grande prestigio dell'istruzione, per la città e per tutta la Puglia. Dalle sue aule, come si può ben immaginare, sono usciti ed escono eccellenti professionisti ed imprenditori che hanno contribuito e contribuiscono non poco alla crescita di tutto il territorio anche perché in questi ultimi dieci anni la scuola è riuscita a creare una solida rete di collaborazioni con il tessuto imprenditoriale ed istituzionale del territorio. Opera in sinergia con aziende, scuole della regione ed imprese locali, Provincia di Lecce, Confindustria, Camera di Commercio, Comune di Lecce, e molti altri.

è forte e decisa convinzione dei docenti salentini, e di molti altri, che il Costa abbia tante possibilità e l'abbia ampiamente dimostrato negli ultimi dieci anni, affermandosi come polo di eccellenza pugliese o guadagnandosi il titolo di 'scuola più premiata d'Italia”. La conseguenza di questa eccellenza si è tradotta in una inversione di tendenza delle iscrizioni con una crescita esponenziale (negli ultimi 3 anni un incremento dell'88%).