Falsi Dop e mal conservati. Maxi sequestro di legumi nel Perugino
I Nas di Perugia al termine di una serie di controlli tesi ad accertare la corretta produzione e distribuzione di cereali e legumi hanno sequestrato 120 tonnellate di legumi con false denominazioni di origine e potenzialmente pericolosi per la salute in vari stabilimenti della provincia di Perugia
Circa 120 tonnellate di legumi con false denominazioni di origine e potenzialmente pericolosi per la salute sono state sequestrate dai carabinieri del Nas di Perugia al termine di una serie di controlli tesi ad accertare la corretta produzione e distribuzione di cereali e legumi. Verifiche che già nel dicembre scorso avevano portato al sequestro di un'azienda del settore e di 60 tonnellate tra lenticchie, fagioli, cereali e ceci. Dopo ulteriori accertamenti i Nas hanno individuato, sempre in provincia di Perugia, una azienda di confezionamento di legumi e cereali, che etichettava i prodotti apponendo false indicazioni relative alla ditta di confezionamento e all'origine territoriale. In particolare i legumi dichiarati come umbri in realtà erano provenienti dal nord Italia. Al termine degli accertamenti sono state sequestrate oltre 16 tonnellate di lenticchie, orzo, farro, fagioli e ceci, in parte rinvenuti già in vendita presso esercizi commerciali e in parte stipati in 2 magazzini abusivi versanti in pessime condizioni igienico sanitarie e strutturali ed immediatamente sottoposti ad un provvedimento di chiusura.
Nei magazzini - secondo quanto emerso dalle indagini - il titolare dell'azienda, denunciato per frode in commercio e contraffazione di indicazioni geografiche di prodotti alimentari, aveva nascosto i legumi dopo i primi controlli del Nas. Un'altra ispezione dei carabinieri ha consentito, inoltre, di individuare un ulteriore stabilimento di lavorazione di cereali e legumi nella provincia perugina in pessime condizioni igieniche e strutturali. Secondo quanto riferito dagli investigatori la ditta operava senza approvvigionamento di acqua potabile, in ambienti non idonei a garantire la sicurezza dei prodotti, risultati in alcuni casi anche massicciamente contaminati da escrementi animali e di insetti.
L'operazione ha consentito di sequestrare 103 tonnellate di farro proveniente da agricoltura biologica e circa 3 tonnellate di lenticchie ad indicazione geografica tipica. L'intero opificio è stato chiuso mentre i 2 responsabili dello stabilimento sono stati denunciati per detenzione di prodotti alimentari insudiciati ed invasi da parassiti. Il valore delle derrate sequestrate è di circa 740mila euro.

