Camere di commercio lombarde e Regione Lombardia, nell'ambito dell'Accordo di programma per la Competività, sostengono il progetto 'Gusta la qualità 2011” che promuove verso il consumatore finale i prodotti agroalimentari di qualità certificati con marchio di tutela Dop e Igp.

Il progetto, coordinato dal Consorzio Tutela Grana Padano, testimonia l'attenzione che da tempo Regione Lombardia e Camere di Commercio dedicano alla qualità e alla sicurezza dei prodotti agroalimentari lombardi, attraverso il sostegno e la promozione dei prodotti a marchio di tutela e con l'obiettivo di informare e tutelare il consumatore in un ambito particolarmente rilevante per la salute e il benessere.

«La Lombardia – ha sottolineato Francesco Bettoni, presidente di Unioncamere Lombardia nella conferenza stampa svoltasi nella sede milanese – annovera ben 23 prodotti Dop e Igp, 5 Docg, 23 Doc, 15 Igt e 243 prodotti tradizionali certificati. La ricchissima varietà morfologica della Regione e i diversi e particolari microclimi consentono una produzione ampia e di qualità, frutto di una cultura millenaria. In un momento economico non facile, come quello attuale, la qualità può fare la differenza in positivo».

A sua volta l'assessore regionale all'Agricoltura Giulio De Capitani ha precisato: «L'impegno sulla promozione non ci deve distrarre dalla ricerca e dalla innovazione, che rappresentano una voce irrinunciabile per un'agricoltura moderna e all'avanguardia come è quella lombarda. Proprio su questo fronte la Regione ha recentemente finanziato, di concerto con il Consorzio del Grana Padano, un progetto di ricerca per il miglioramento qualitativo del latte destinato al formaggio Dop. Il progetto si avvale della collaborazione di prestigiosi istituti universitari e Centri di ricerca».

«Dialogare con il consumatore, informarlo sulla qualità e sulle caratteristiche del prodotto, metterlo in guardia dalle imitazioni». Questo è il progetto 'Gusta la qualità. 2011”. Ed è con queste parole che il direttore del Consorzio del Grana Padano, Stefano Berni, lo ha descritto creando nel consumatore una forte relazione fra attività di educational e valori nutrizionali e salutistici.