«Disgustosa la foto di una bottiglia della Coca Cola in un'intervista a Lorella Cuccarini (nella foto)». La pensa così Massimiliano Dona, segretario generale dell'Unione nazionale consumatori (Unc), che ha segnalato all'Autorità garante della concorrenza e del mercato questo nuovo caso di pubblicità redazionale/occulta, veicolato dal settimanale 'Donna moderna” lo scorso 29 giugno. Nell'articolo in questione, di cui non è ben chiara la natura (si tratta di una rubrica, un'intervista o una 'reclame”?), la popolare presentatrice racconta la sua esperienza dietro i fornelli, corredata da ricetta finale e foto del piatto preparato. In primo piano, la regina della tavola è la nota bevanda con le bollicine.

Una scelta tanto più oltraggiosa perché nell'ottica della promozione del Made in Italy sarebbe stato più opportuno mettere in primo piano una bottiglia di buon vino nostrano. E questo sia per ragioni di salute (il vino è presente nella Dieta mediterranea) che di economia (l'Italia è il primo produttore di vino al mondo). Ma l'ostentazione della Coca Cola in pubblico è un problema che coinvolge persino i nostri Ministri: ricordiamo a questo proposito il ministro del Turismo Brambilla, che ha richiesto la popolare bibita addirittura in una circostanza come il Vinitaly...

«è un oltraggio all'intelligenza dei consumatori celare la vera e propria promozione di un prodotto dietro l'intervista ad un volto noto - aggiunge Dona - considerando anche che, se si trattasse di un messaggio pubblicitario, dovrebbe essere specificato a piè di pagina. Senza dimenticare che la bibita in questione è ricca di zuccheri e calorie, per cui  si dovrebbe sempre chiarire che è consigliabile consumarla solo occasionalmente». L'Unc ha segnalato il caso all'Antitrust e all'Istituto di autodisciplina pubblicitaria (Iap).


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