Oscar Green Toscana. Premiate 6 imprese innovative
Ecco i vincitori toscani dell'Oscar Green 2011: Azienda agricola La Fara di Reggello, Poggio al Corzano di San Casciano, Fattoria dell’Antica Filiera di Marcello Crapolu e Azienda agricola di Giuseppe Carrai di Pisa, Associazione Castanicoltori di Lucca e Azienda agricola Romiti e Giusti di Pistoia
Premiate a Villa Montepaldi, a San Casciano Val di Pesa, le 6 imprese agricole toscane più innovative. In più, il Comune di Quarrata (Pt). «Premio per passione, sacrificio e creatività alle imprese agricole toscane», ha commentato Tulio Marcelli, presidente regionale Coldiretti. Alla base del loro successo c'è un pizzico di sana e lucida follia (per loro stessa ammissione). Una scintilla di stravaganza unita alla capacità di abbinare principi come sostenibilità e compatibilità, filiera corta e sicurezza alimentare, alle regole di un mercato sempre più globale e sempre più difficile. Rispondono ai bisogni della società, del consumatore, alle loro aspirazioni, e a volte, anche ai loro sogni.

Ad accomunare le sei imprese agricole toscane che si sono aggiudicate il prestigioso Oscar Green 2011, promosso da Coldiretti Giovani Impresa, una caratteristica su tutte: l'innovazione. Ed in qualche modo l'essere 'rivoluzionarie”. 77 i partecipanti all'Oscar (2 i finalisti della fase nazionale) che hanno preso parte alle premiazioni che si sono tenute il 20 luglio scorso a Villa Montepaldi a San Casciano Val di Pesa (Fi) alla presenza del delegato nazionale Coldiretti Giovani Impresa, Vittorio Sangiorgio, del presidente regionale Coldiretti, Tulio Marcelli, della delegata regionale Coldiretti Giovani Impresa, Francesca Ferrari.
«Un premio per le imprese che rivendicano un ruolo da protagoniste - ha ricordato Marcelli - un premio per la passione, il sacrificio e la creatività. L'essere imprenditore non è quando si apre la partita Iva, ma quando ci si assume delle responsabilità di fare delle scelte e di seguire una strada. Solo così si diventa delle eccellenze straordinarie. Queste imprese lo hanno dimostrato».
Una regione, la Toscana, che si conferma regno dell'originalità, e non solo del buon mangiare e del vivere bene. La Toscana può sorprenderti sempre. E allora benvenuti a Reggello, nel fiorentino, nell'Azienda agricola La Fara (Premio In Generation) che con il progetto 'Centauro” nato da un'idea di una giovanissima, Laura Pallavicini, alleva cavalli per aiutare i non vedenti a ritrovare la fiducia in se stessi e nei confronti degli animali.
Benvenuti a San Casciano (Fi), in val di Pesa, a Poggio al Corzano, l'azienda di Pascal Goldschmidt (Premio Stile e Cultura d'Impresa) dove l'amore per l'olivicoltura è legato ad un altro amore, quello per il volo in mongolfiera. Sì, proprio così, si può anche volare su campi e pascoli.
Benvenuti a Pisa, dove la Fattoria dell'Antica Filiera di Marcello Crapolu (Premio Sostieni lo sviluppo) e l'Azienda agricola di Giuseppe Carrai (Premio Campagna Amica) sfruttano le energie rinnovabili, nel primo caso la geotermia, nel secondo la luce del sole, per produrre formaggi ed ortaggi per i mercati di Campagna Amica.
Benvenuti in Garfagnana, in quel di Lucca, patria della prima farina Dop d'Italia e dell'Associazione Castanicoltori (Premio Oltre la Filiera) che da anni si dedica alla promozione della castanicoltura contribuendo con efficacia al mantenimento del buono stato il paesaggio e al recupero di mulini e metati, ed in generale del patrimonio architettonico rurale.
Benvenuti infine a Pistoia, terra dei fiori, dove l'agricoltura diventa una forma di arte con l'Azienda agricola Romiti e Giusti (Premio Esportare il Territorio): loro sono specializzati nell'antica arte topiaria. Tra i loro clienti i giardini pubblici di Gardaland, Eurodisney e persino il Principe Carlo d'Inghilterra.

Per la prima volta c'è anche un Comune, il Comune di Quarrata, tra i premiati. Il suo merito è l'aver applicato alle mense scolastiche il principio della filiera corta tutta italiana inserendo, all'interno dei menu, i prodotti a km zero del territorio. Un esempio, concreto e penetrante, di come si possa incentivare e sviluppare la cultura del mangiar sano e bene, stagionale e quindi genuino, diventando un valido strumento di educazione del consumatore del domani.
Sono tanti e diversi gli esempi che non hanno ricevuto l'Oscar ma che rappresentano «la parte sana dell'imprenditoria del nostro Paese - ha ricordato il delegato nazionale Coldiretti Giovani Impresa, Vittorio Sangiorgio - un pezzo d'Italia positiva. I giovani ci sono e contribuiscono a fare crescere il nostro Paese. Eccoci qui».
Spazio anche alle penne dei giornalisti che hanno «reso l'agricoltura protagonista, ed in particolare le battaglie, le proposte, i progetti di Coldiretti». Il premio giornalista agricolo è andato alla testata 'La Nazione”, alla giornalista Francesca Cavini, a Radio Rosa e a Tv9 Italia Telemaremma.

Ad accomunare le sei imprese agricole toscane che si sono aggiudicate il prestigioso Oscar Green 2011, promosso da Coldiretti Giovani Impresa, una caratteristica su tutte: l'innovazione. Ed in qualche modo l'essere 'rivoluzionarie”. 77 i partecipanti all'Oscar (2 i finalisti della fase nazionale) che hanno preso parte alle premiazioni che si sono tenute il 20 luglio scorso a Villa Montepaldi a San Casciano Val di Pesa (Fi) alla presenza del delegato nazionale Coldiretti Giovani Impresa, Vittorio Sangiorgio, del presidente regionale Coldiretti, Tulio Marcelli, della delegata regionale Coldiretti Giovani Impresa, Francesca Ferrari.
«Un premio per le imprese che rivendicano un ruolo da protagoniste - ha ricordato Marcelli - un premio per la passione, il sacrificio e la creatività. L'essere imprenditore non è quando si apre la partita Iva, ma quando ci si assume delle responsabilità di fare delle scelte e di seguire una strada. Solo così si diventa delle eccellenze straordinarie. Queste imprese lo hanno dimostrato».
Una regione, la Toscana, che si conferma regno dell'originalità, e non solo del buon mangiare e del vivere bene. La Toscana può sorprenderti sempre. E allora benvenuti a Reggello, nel fiorentino, nell'Azienda agricola La Fara (Premio In Generation) che con il progetto 'Centauro” nato da un'idea di una giovanissima, Laura Pallavicini, alleva cavalli per aiutare i non vedenti a ritrovare la fiducia in se stessi e nei confronti degli animali.Benvenuti a San Casciano (Fi), in val di Pesa, a Poggio al Corzano, l'azienda di Pascal Goldschmidt (Premio Stile e Cultura d'Impresa) dove l'amore per l'olivicoltura è legato ad un altro amore, quello per il volo in mongolfiera. Sì, proprio così, si può anche volare su campi e pascoli.
Benvenuti a Pisa, dove la Fattoria dell'Antica Filiera di Marcello Crapolu (Premio Sostieni lo sviluppo) e l'Azienda agricola di Giuseppe Carrai (Premio Campagna Amica) sfruttano le energie rinnovabili, nel primo caso la geotermia, nel secondo la luce del sole, per produrre formaggi ed ortaggi per i mercati di Campagna Amica.
Benvenuti in Garfagnana, in quel di Lucca, patria della prima farina Dop d'Italia e dell'Associazione Castanicoltori (Premio Oltre la Filiera) che da anni si dedica alla promozione della castanicoltura contribuendo con efficacia al mantenimento del buono stato il paesaggio e al recupero di mulini e metati, ed in generale del patrimonio architettonico rurale.
Benvenuti infine a Pistoia, terra dei fiori, dove l'agricoltura diventa una forma di arte con l'Azienda agricola Romiti e Giusti (Premio Esportare il Territorio): loro sono specializzati nell'antica arte topiaria. Tra i loro clienti i giardini pubblici di Gardaland, Eurodisney e persino il Principe Carlo d'Inghilterra.

Per la prima volta c'è anche un Comune, il Comune di Quarrata, tra i premiati. Il suo merito è l'aver applicato alle mense scolastiche il principio della filiera corta tutta italiana inserendo, all'interno dei menu, i prodotti a km zero del territorio. Un esempio, concreto e penetrante, di come si possa incentivare e sviluppare la cultura del mangiar sano e bene, stagionale e quindi genuino, diventando un valido strumento di educazione del consumatore del domani.
Sono tanti e diversi gli esempi che non hanno ricevuto l'Oscar ma che rappresentano «la parte sana dell'imprenditoria del nostro Paese - ha ricordato il delegato nazionale Coldiretti Giovani Impresa, Vittorio Sangiorgio - un pezzo d'Italia positiva. I giovani ci sono e contribuiscono a fare crescere il nostro Paese. Eccoci qui».
Spazio anche alle penne dei giornalisti che hanno «reso l'agricoltura protagonista, ed in particolare le battaglie, le proposte, i progetti di Coldiretti». Il premio giornalista agricolo è andato alla testata 'La Nazione”, alla giornalista Francesca Cavini, a Radio Rosa e a Tv9 Italia Telemaremma.

