In Piemonte nasce Vinidimontagna.it Il portale web all'insegna del territorio
Piemonte e vini di montagna, un binomio sempre più tecnologico dopo la nascita del nuovo portale web www.vinidimontagna.it, realizzato dall'Uncem con il contributo finanziario della Regione Piemonte, che tramite questa iniziativa cercherà di valorizzare i vini meno conosciuti del territorio
è stato presentato il nuovo portale web dedicato alla produzione enologica delle Terre Alte piemontesi, www.vinidimontagna.it, realizzato dall'Uncem Piemonte con il contributo finanziario della Regione Piemonte. La viticoltura in territorio di montagna rappresenta una parte interessante del panorama regionale, anche se quantitativamente molto esigua, su una superficie vitata totale stimata in 48mila ettari, ben 1800 sono quelli considerati con difficoltà strutturali per altitudine media degli impianti oltre i 500 metri sul livello del mare, forte pendenza superiore al 30% e presenza di terrazzamenti o gradoni per contrastare l'erosione ed alto impiego della manodopera.

Il territorio interessato da questa "viticoltura eroica" comprende la fascia pedemontana di tutte le vallate alpine, Valle di Susa, Val Chisone, Valle Ossola, Valle Belbo e Bormida e qualche zona del Roero. Il più delle volte le proprietà sono piccoli appezzamenti con estensione inferiore a 0, 2 di ettaro. I vini di montagna hanno raggiunto un buon livello qualitativo, con caratteristiche gustative non banali, qualche volta difficili, di certo non omologate con punta di eccellenza.
Inoltre le vigne di montagna ospitano una grande varietà di produzioni esclusive, sia per l'impiego di uve autoctone, come l'Avanà della Val di Susa, che di forme di coltivazioni particolari e uniche, come i topion di Carema e del Canavese. Grazie al Cervim (Centro di ricerca, studi, salvaguardia, coordinamento e valorizzazione per la viticoltura montana) la "viticoltura eroica" è diventato un marchio collettivo.
Il sito internet creato per promuovere e valorizzare queste produzioni presenta ben 128 produttori, con schede ed etichette, delle 22 Comunità montane del Piemonte, le 18 doc della montagna ed i vitigni dei vari territori corredati da numerose fotografie. I testi sono stati redatti da tecnici esperti, Gianpiero Gerbi, Michele Fino e Alex Ostorero. Inoltre il sito è collegato alla pagina Facebook Vini di Montagna del Piemonte e al canale You Tube Vini di Montagna del Piemonte.
L'Uncem ha anche lanciato il progetto di valorizzazione delle etichette in tutti i ristoranti del Piemonte: ai ristoratori che acquisteranno cinquanta bottiglie da uno o più produttori, entro il 2011, l'Uncem offrirà gratuitamente uno spazio pubblicitario sulla rivista PieMonti e la speciale vetrofania con il logo del sito e la scritta "Qui si servono i vini di montagna del Piemonte".
«I vitigni di montagna - ha spiega Lido Riba, presidente dell'Uncem Piemonte - se opportunamente curati con tecniche appropriate, possono diventare una risorsa importante dell'agricoltura e dell'economia montana, da utilizzare come complemento nell'offerta enogastronomica e turistica della nostra Regione».
Inoltre l'Uncem sta lavorando per aprire presso la grande distribuzione organizzata della nostra regione un reparto dedicato a questi prodotti che possono diventare strategici per promuovere la biodiversità e la conservazione del paesaggio.
L' UNCEM (Unione nazionale comuni, comunità, enti montani) nasce a Roma nel 1952 con lo scopo di stabilire tra i comuni montani una solidarietà di azione più stretta a difesa degli interessi delle genti montane e di portare la loro voce presso il Governo e il Parlamento italiano. Uncem Piemonte oggi guidata da Lido Riba, con i vicepresidenti Giovanni Francini e Dina Benna - riunisce 22 Comunità montane e 553 Comuni montani: la metà del Piemonte, per un milione di abitanti. I progetti e le notizie della delegazione piemontese sono presentati sulla rivista bimestrale PieMonti.

Il territorio interessato da questa "viticoltura eroica" comprende la fascia pedemontana di tutte le vallate alpine, Valle di Susa, Val Chisone, Valle Ossola, Valle Belbo e Bormida e qualche zona del Roero. Il più delle volte le proprietà sono piccoli appezzamenti con estensione inferiore a 0, 2 di ettaro. I vini di montagna hanno raggiunto un buon livello qualitativo, con caratteristiche gustative non banali, qualche volta difficili, di certo non omologate con punta di eccellenza.
Inoltre le vigne di montagna ospitano una grande varietà di produzioni esclusive, sia per l'impiego di uve autoctone, come l'Avanà della Val di Susa, che di forme di coltivazioni particolari e uniche, come i topion di Carema e del Canavese. Grazie al Cervim (Centro di ricerca, studi, salvaguardia, coordinamento e valorizzazione per la viticoltura montana) la "viticoltura eroica" è diventato un marchio collettivo.
Il sito internet creato per promuovere e valorizzare queste produzioni presenta ben 128 produttori, con schede ed etichette, delle 22 Comunità montane del Piemonte, le 18 doc della montagna ed i vitigni dei vari territori corredati da numerose fotografie. I testi sono stati redatti da tecnici esperti, Gianpiero Gerbi, Michele Fino e Alex Ostorero. Inoltre il sito è collegato alla pagina Facebook Vini di Montagna del Piemonte e al canale You Tube Vini di Montagna del Piemonte.
L'Uncem ha anche lanciato il progetto di valorizzazione delle etichette in tutti i ristoranti del Piemonte: ai ristoratori che acquisteranno cinquanta bottiglie da uno o più produttori, entro il 2011, l'Uncem offrirà gratuitamente uno spazio pubblicitario sulla rivista PieMonti e la speciale vetrofania con il logo del sito e la scritta "Qui si servono i vini di montagna del Piemonte".
«I vitigni di montagna - ha spiega Lido Riba, presidente dell'Uncem Piemonte - se opportunamente curati con tecniche appropriate, possono diventare una risorsa importante dell'agricoltura e dell'economia montana, da utilizzare come complemento nell'offerta enogastronomica e turistica della nostra Regione».Inoltre l'Uncem sta lavorando per aprire presso la grande distribuzione organizzata della nostra regione un reparto dedicato a questi prodotti che possono diventare strategici per promuovere la biodiversità e la conservazione del paesaggio.
L' UNCEM (Unione nazionale comuni, comunità, enti montani) nasce a Roma nel 1952 con lo scopo di stabilire tra i comuni montani una solidarietà di azione più stretta a difesa degli interessi delle genti montane e di portare la loro voce presso il Governo e il Parlamento italiano. Uncem Piemonte oggi guidata da Lido Riba, con i vicepresidenti Giovanni Francini e Dina Benna - riunisce 22 Comunità montane e 553 Comuni montani: la metà del Piemonte, per un milione di abitanti. I progetti e le notizie della delegazione piemontese sono presentati sulla rivista bimestrale PieMonti.


