Vino al glucosio in Sicilia. La Regione si fa parte civile?
La Sicilia è sul piede di guerra, dopo la truffa del vino al glucosio ai danni dell'Unione europea che ha portato a numerosi arresti da parte degli agenti della Guardia di finanza, la regione ha fatto sapere di volersi costituire parte civile in caso di rinvio a giudizio degli indagati
Il Governo regionale siciliano potrebbe costituirsi parte civile in caso di rinvio a giudizio degli indagati per truffe relativi a vini contraffatti, è questo in sintesi quanto emerso dalle parole che il capogruppo dell'Udc Giulia Adamo ha riferito all'Ars (Assemblea regionale siciliana), commentando l'operazione della guardia di finanza che il 19 luglio scorso ha portato all'arresto di undici persone accusate di frode in commercio e truffa all'Ue. «Secondo l'accusa - sostiene Adamo - oltre ad aver venduto a prezzi concorrenziali vino prodotto con glucosio, gli indagati avrebbero ottenuto contributi europei. Su questo aspetto abbiamo avviato, come sottocommissione d'inchiesta sui condizionamenti della criminalità organizzata nei finanziamenti comunitari del comparto agricolo siciliano, un'indagine conoscitiva. Quanto accaduto è una beffa nei confronti di chi lavora con fatica nel settore vitivinicolo e non riesce ad accedere al sistema dei finanziamenti comunitari. Riteniamo ancora una volta necessario puntare l'attenzione su questo settore a garanzia delle migliaia di operatori che con onestà danno vigore alla nostra economia e prestigio alla nostra terra».
Articolo correlato:
Vino truccato e truffa all'Ue 11 arresti tra Sicilia e Campania

