Semi di sostenibilià a tavola Come produrre rispettando l’ambiente
Un incontro, promosso da Electrolux e Wwf, per analizzare cosa non ha funzionato sinora nella relazione uomo-natura-alimentazione, rilevando gli errori nello sfruttamento, gli sbagli ed eccessi nell’utilizzo di fertilizzanti artificiali e pesticidi, e gli sprechi alimentari per cambiare rotta
MILANO - Come è possibile alimentare una popolazione che quest'anno raggiungerà i 7 miliardi di abitanti senza compromettere le capacità rigenerative e ricettive degli ecosistemi della Terra? Anche per rispondere a questo dilemma è stato avviato il percorso preparatorio della grande Conferenza dell'Onu 2012 sullo sviluppo sostenibile che avrà luogo a Rio de Janeiro.L'alimentazione e la sostenibilità è stata anche l'occasione di un incontro, promosso da Electrolux e Wwf, al Museo della scienza di Milano, sul tema: 'Nei limiti di un solo pianeta (Semi di sostenibilità a tavola)”.
Dopo il saluto di Riccardo Garosci, presidente del Comitato Miur 'Scuola e cibo”, è intervenuto Gianfranco Bologna, direttore scientifico del Wwf Italia, per chiedersi cosa non ha funzionato sinora nella relazione uomo-natura-alimentazione rilevando gli errori nello sfruttamento e trasformazione degli ambienti naturali e nell'agricoltura meccanizzata e industrializzata, gli sbagli ed eccessi nell'utilizzo di fertilizzanti artificiali e pesticidi, sprechi alimentari, ecc.
Le linee fondamentali da seguire per cambiare strada, ha proposto, sono quelle del riequilibrio ambientale, il riprendersi cura della terra, l'eliminazione degli sprechi, la riduzione delle nostre impronte di carbonio, di acqua, di azoto.
è seguita una tavola rotonda sulla necessità di attuare una rivoluzione alimentare basata sulla consapevolezza dei limiti fisici e della capacità di carico degli ecosistemi per consentire la sopravvivenza del pianeta garantendo, allo stesso tempo, una corretta nutrizione a livello globale con una particolare focalizzazione sull'importanza di un programma di comunicazione e sensibilizzazione al fine di stimolare il cambiamento. Moderata dal giornalista e scrittore Enzo Argante, vi hanno preso parte lo chef dei Giovani ristoratori d'Europa Christian Costardi, Eva Alessi del Wwf Italia, Alberto Mantovani dell'Istituto superiore di Sanità di Roma, Evaldo Porro dell'Electrolux Professional, Maria Xanthoudaki del Museo della scienza e della tecnica e la chef lady Lisa Casali, autrice del blog Ecocucina.
Dopo la presentazione del progetto 'Panda Club 2011-2012” sul tema dell'alimentazione sostenibile, sono stati premiati gli alunni delle scuole che hanno partecipato al concorso 'La mia scuola non inquina il pianeta”. Il primo premio nella sezione 'disegno” è stato vinto da Robert, che studia nella classe 2D dell'Istituto Mazzi di Bergamo (nella foto).
Nella sezione 'video” si è affermata la Direzione didattica di Albisola Superiore (Sv) che ha annunciato la realizzazione di un orto scolastico. Il primo premio nella sezione 'progetto” è stato assegnato al circolo Don Milani di S. Antimo (Na). Premi speciali sono stati assegnati alla Scuola primaria F. Filzi di Mestre (Ve) e al Liceo classico Balbo di Casale Monferrato (Al) .


