Giulio De Capitani«La Lombardia continuerà a fare il possibile per garantire la continuità del servizio svolto dalle associazioni allevatori lombarde». Lo ha detto l'assessore all'Agricoltura della Regione Lombardia Giulio De Capitani (nella foto), intervenendo all'Assemblea generale ordinaria dell'Aral (Associazione regionale allevatori della Lombardia), che si è svolta a Salvirola (Cr).

De Capitani ha rassicurato il presidente regionale Germano Pé, il presidente dell'Aia (Associazione italiana allevatori) Nino Andena e tutti i soci presenti all'incontro rispetto al taglio dei fondi statali ai controlli funzionali gestiti dalle Associazioni allevatori, ma ha anche ha ricordato la necessità di razionalizzare il sistema delle Associazioni provinciali allevatori (Apa).  

«Il sistema della selezione - ha spiegato l'assessore - costava quasi 100 milioni di euro all'anno ai contribuenti italiani e reggeva una struttura troppo articolata. è venuto il momento di fare scelte prioritarie e coraggiose. L'Associazione allevatori della Lombardia produce da sola più latte di tanti Stati europei, così come ci sono invece associazioni di allevatori in regioni a scarsa vocazione zootecnica».

«In Lombardia - ha proseguito De Capitani - la zootecnia è il comparto economicamente più rilevante. Produciamo il 40% del latte nazionale. Latte di altissima qualità, trasformato nei prodotti Dop, grana padano in testa, più famosi in Europa e nel mondo. I controlli sono quindi un servizio necessario di garanzia tanto per i produttori quanto per i consumatori».  

«La funzione della tenuta dei libri genealogici - ha concluso l'assessore - è una funzione pubblica, affidata con Legge dello Stato alle Associazioni allevatori, e come tale deve essere sostenuta anche attraverso un sistema di contribuzione pubblica. Se questo non avverrà, siamo pronti a trovare una soluzione».