Il Governo olandese mette al bando le tecniche di macellazione “religiose”
Sta facendo molto discutere la proposta di legge che vieta le procedure di macellazione che escludono l’utilizzo di anestetici per stordire l’animale, secondo i rituali ebraici e musulmani. Eterogenei gli schieramenti in campo, che coinvolgono trasversalmente religioni e partiti politici differenti
Domani, 16 giugno, Governo e opposizione olandesi porteranno al voto in Parlamento la legge che vieta le tecniche di macellazione ebraiche e musulmane. Si tratta di quelle procedure che escludono l'utilizzo di anestetici o altri mezzi (come le pistole a scarica elettrica) per stordire l'animale, secondo il rituale islamico ('halal”) e quello ebraico ('kosher”). Niente anestetici, dunque, soltanto una lama e «un singolo, netto colpo - si legge in uno dei manuali - che rapidamente recida le maggiori arterie e vie respiratorie, rendendo l'animale istantaneamente privo di sensi». Tutte barbarie e sofferenza, dice il partito animalista, che è anche l'unico in Europa ad avere qualche seggio in un Parlamento nazionale e che invoca un bando come quello già in vigore in Svezia, o in Austria.Questa è invece la replica di quanti vogliono mantenere la possibilità di praticare la macellazione 'religiosa”: sono tradizioni che fanno parte di quella libertà di pensiero e di culto religioso di cui l'Olanda è fiera da secoli e che verrebbero messe in discussione proprio come fecero i nazisti, 70 anni fa, per antisemitismo e non per amore degli animali. Ricordiamo infatti che quando i nazisti invasero l'Olanda una delle prime misure che adottarono fu il bando alla macellazione rituale degli animali, praticata dagli ebrei ortodossi.
Schieramenti eterogenei
Fanno parte dello schieramento dei contrari al bando persone appartenenti ad uno spettro di ideologie e fedi religiose forse mai visto prima: dai rabbini ortodossi agli imam musulmani, che hanno sfilato insieme ad Amsterdam; dai partiti cristiani, ostili a quella che percepiscono come una violazione della libertà religiosa, ai movimenti laici, che sottolineano come la macellazione industriale comporti assai più sofferenza.
Sul fronte dei favorevoli al divieto, invece, troviamo liberali al governo e socialisti all'opposizione che combattono insieme. E con il partito del populista anti Islam Geert Wilders in serio imbarazzo. Come si legge sul Corriere della sera, ideologicamente appoggerebbe il divieto alle macellazioni rituali, che ha sempre citato fra le credenze musulmane più retrive, ma politicamente esita perché sente la pressione degli ebrei più ortodossi. Così tutto il Paese, o quasi, si spacca intorno al dilemma: libertà religiosa o diritti degli animali? Non partecipa al dibattito la grande maggioranza laica sia dei musulmani che degli ebrei, forse perché abbastanza estranea a questi temi.Gli animali soffrono? Animalisti vs religiosi
Secondo i sostenitori del bando sarebbero due milioni gli animali che muoiono ogni anno senza ricorso agli anestetici o allo stordimento. Ma senza soffrire o soffrendo di meno, ribattono quelli della trincea opposta, «anche perché stordire elettricamente un animale è una pratica confusa», parole del rabbino capo Benjamin Jacobs, e «non vi è certezza scientifica» che sia un modo di uccidere meno crudele. Secondo un altro rabbino, Jeremy Rosen, «il metodo ebraico richiede che l'animale soffra il meno possibile: si taglia l'arteria con un coltello molto, molto affilato, e questi coltelli sono incredibilmente acuminati. Devono essere controllati ogni volta. Quindi tutto ciò che l'animale prova è la sensazione di venir meno...». Un gruppo di animalisti ha annunciato che porterà pecore e vitelli davanti al Parlamento.

