Estate alle porte, tempo di viaggi Vacanze "verdi" e italiane
La voglia di evasione nella natura non conosce crisi e nel 2010 l'ecoturismo ha fatturato 10,75 miliardi di euro. Parchi e aree protette catturano il 34% del turismo “verde”, seguiti da montagna (20%), turismo rurale (12%), mare/riserve marine (10%) e “borghi più belli d'Italia” (9%)
Per la prossima estate, secondo una ricerca di Jfc, società che si occupa di consulenza turistica, appena pubblicata, indica come gli italiani, stanchi delle pressioni sociali legati al lavoro ed all'aumento del costo della vita, sceglieranno località capaci di garantire relax e benessere psichico ancor prima che fisico.
Gli italiani che andranno in vacanza in una destinazione "verde" nella prossima stagione estiva aumenteranno del 3% rispetto all'anno scorso, e resteranno in prevalenza all'interno dei confini nazionali. L'87% degli italiani sceglierà infatti destinazioni italiane, mentre il restante 13% andrà all'estero, in particolare nelle località austriache.

Per il 2011 risulta che - tra coloro che andranno in vacanza durante il periodo estivo - la quota di italiani che sceglierà una "destinazione verde", sia essa campagna, parco o area appenninica, sarà pari all'11,8%.
La voglia di evasione nella natura, infatti, non conosce crisi e nel 2010 l'ecoturismo fattura 10,75 miliardi di euro. Parchi e aree protette catturano il 34% del turismo 'verde”, seguiti da montagna (20%), turismo rurale (12%), mare-riserve marine (10%) e 'borghi più belli d'Italia” (9%).
A scattare la fotografia è l'ultimo rapporto elaborato dall'Osservatorio Ecotur. Italiani e stranieri hanno preferenze diverse: per i primi il più gettonato è il Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise (24%), poi il Parco nazionale del Gran Paradiso (22%) e le Cinque Terre (23%). Seguono lo Stelvio (16%), il Pollino (15%), il Circeo (11%), l'Arcipelago toscano (9%), la Maiella (8%) e la Sila (7%).
Per gli stranieri invece il top sono le Cinque Terre, Dolomiti Bellunesi, Appennino tosco-emiliano, Arcipelago toscano, Vesuvio, Abruzzo, Gran Paradiso, Gennargentu, La Maddalena e Stelvio. Gli italiani scelgono le mete naturalistiche per attività sportive (42%), enogastronomia (19%), relax (16%) e riscoperta delle tradizioni (13%), mentre gli stranieri oltre allo sport (36,7%), preferiscono le visite nei borghi (20,5%), le passeggiate nella natura (19,2%), l'osservazione di fora e fauna (12,8%) e il benessere presso centri come le spa (10,8%).
Cosa cambia rispetto al passato? «Nel 2010 abbiamo registrato una diminuzione della ricezione alberghiera alternativa, come bed and breakfast e agriturismo (-3,7%), mentre c'è un aumento dell'uso di case private, campeggi e soprattutto camper. Questi ultimi crescono di circa il 10%» spiega Tommaso Paolini, docente di economia del turismo all'Università dell'Aquila e coordinatore del rapporto Ecotur.
Gli alberghi rimangono stabili dal 2008: oggi quasi un turista natura su quattro (23,5%) sceglie l'hotel, rispetto al 20,8% dei bed and breakfast e al 20,7% degli agriturismo. Le case private sono a quota 11,5% e i campeggi all'8%, mentre il camper raggiunge il 6%.
Fonte: Ansa
Gli italiani che andranno in vacanza in una destinazione "verde" nella prossima stagione estiva aumenteranno del 3% rispetto all'anno scorso, e resteranno in prevalenza all'interno dei confini nazionali. L'87% degli italiani sceglierà infatti destinazioni italiane, mentre il restante 13% andrà all'estero, in particolare nelle località austriache.

Per il 2011 risulta che - tra coloro che andranno in vacanza durante il periodo estivo - la quota di italiani che sceglierà una "destinazione verde", sia essa campagna, parco o area appenninica, sarà pari all'11,8%.
La voglia di evasione nella natura, infatti, non conosce crisi e nel 2010 l'ecoturismo fattura 10,75 miliardi di euro. Parchi e aree protette catturano il 34% del turismo 'verde”, seguiti da montagna (20%), turismo rurale (12%), mare-riserve marine (10%) e 'borghi più belli d'Italia” (9%).
A scattare la fotografia è l'ultimo rapporto elaborato dall'Osservatorio Ecotur. Italiani e stranieri hanno preferenze diverse: per i primi il più gettonato è il Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise (24%), poi il Parco nazionale del Gran Paradiso (22%) e le Cinque Terre (23%). Seguono lo Stelvio (16%), il Pollino (15%), il Circeo (11%), l'Arcipelago toscano (9%), la Maiella (8%) e la Sila (7%). Per gli stranieri invece il top sono le Cinque Terre, Dolomiti Bellunesi, Appennino tosco-emiliano, Arcipelago toscano, Vesuvio, Abruzzo, Gran Paradiso, Gennargentu, La Maddalena e Stelvio. Gli italiani scelgono le mete naturalistiche per attività sportive (42%), enogastronomia (19%), relax (16%) e riscoperta delle tradizioni (13%), mentre gli stranieri oltre allo sport (36,7%), preferiscono le visite nei borghi (20,5%), le passeggiate nella natura (19,2%), l'osservazione di fora e fauna (12,8%) e il benessere presso centri come le spa (10,8%).
Cosa cambia rispetto al passato? «Nel 2010 abbiamo registrato una diminuzione della ricezione alberghiera alternativa, come bed and breakfast e agriturismo (-3,7%), mentre c'è un aumento dell'uso di case private, campeggi e soprattutto camper. Questi ultimi crescono di circa il 10%» spiega Tommaso Paolini, docente di economia del turismo all'Università dell'Aquila e coordinatore del rapporto Ecotur.
Gli alberghi rimangono stabili dal 2008: oggi quasi un turista natura su quattro (23,5%) sceglie l'hotel, rispetto al 20,8% dei bed and breakfast e al 20,7% degli agriturismo. Le case private sono a quota 11,5% e i campeggi all'8%, mentre il camper raggiunge il 6%.
Fonte: Ansa

