Cresce il caro-vita, calano i consumi Tenaglia micidiale per i produttori
L’inflazione record è una minaccia per gli imprenditori agricoli, che hanno visto i prezzi dei loro prodotti freschi sui banchi dei mercati diminuire dello 0,5% rispetto al mese precedente, questo mentre il caro vita da marzo ad aprile è aumentato esattamente di mezzo punto percentuale
Inflazione record (+2,6% ad aprile, rispetto allo stesso mese del 2010) e calo della spesa per i consumi alimentari, una tenaglia micidiale per gli imprenditori agricoli, che hanno visto i prezzi dei loro prodotti freschi sui banchi dei mercati diminuire dello 0,5% rispetto al mese precedente, questo mentre il caro vita da marzo ad aprile è aumentato esattamente di mezzo punto percentuale. Così Confagricoltura commenta il risultato definitivo Istat sui prezzi al consumo di aprile.Tra i prodotti agricoli hanno fatto segnare un sensibile calo rispetto al mese precedente, i prezzi degli ortaggi freschi (-4,8%) e della frutta (-1%). «Evidentemente – spiega Confagricoltura - si tratta dell'effetto sui prezzi al consumo dell'andamento negativo dei prezzi all'origine dei prodotti agricoli, già rilevato da Ismea nei giorni scorsi, che sono calati in media del 3,3% ad aprile rispetto a marzo».
Tutto ciò mentre le aziende agricole si confrontano con aumenti costanti di costi, caro-gasolio ed una crescita delle importazioni, salite del 27% nel primo trimestre 2011.

