Ben McFarland è considerato uno dei migliori giornalisti inglesi in materia di birra (tanto per dirne una è stato eletto Brithis Beer Writer nel 2004 e nel 2006, il più giovane della storia a potersi vantare di questo titolo) e  si cimenta in un lavoro che potrebbe sembrare sufficientemente alla portata di qualsiasi esperto ossia scrivere un libro sulle migliori birre del mondo, in realtà non è così visto  e considerato il moltiplicarsi di questo tipo di pubblicazioni.

Nel caso di 'Le migliori birre del mondo: 1000 imperdibili marchi da Tokyo a Praga, dalla California a Canberra” il libro non smette di attrarre per la grafica davvero superlativa, un packaging accattivante ed una struttura letteraria da cui traspare una grande padronanza della materia che però non va mai a scadere nella supponenza nè ad annoiare il lettore (che in certi casi potrebbe conoscere molto bene quel che  si stà leggendo).

Il testo è ben strutturato, si affrontano le basi della produzione birraia, della degustazione, della storia e della cultura che la birra porta con sè. Se ne definiscono gli stili e gli stilemi, dopodichè il grosso del volume è  dedicato alla descrizione coincisa e ficcante delle birre selezionate, con tanto di valutazioni gustative, la suddivisione è prettamente geografica e fa piacere vedere una selezione dedicata all'Italia  che va oltre alle 'solite note” includendo anche birrifici emergenti come il White Dog, il Piccolo e il Birrificio Montegioco (per citarne 3 a caso) e sopratutto fa piacere leggere che L'Italia è considerata la 'next big thing”.

Per terminare in bellezza c'è pure un capitolo dedicato alla birra a tavola scritto con competenza, fluidità ed ironica leggerezza.


Le migliori birre del mondo: 1000 imperdibili marchi da Tokyo a Praga, dalla California a Canberra
Autore: Ben McFarland
Editore: Istituto Geografico DeAgostini
Prezzo: 29,90 euro
Pagine: 288