Giancarlo GalanIl ministro delle Politiche agricole Giancarlo Galan (nella foto) si dice pronto a passare ai Beni culturali. Se ciò accadesse, però, lascerebbe come eredità al suo successore, tra le altre cose, il progetto della 'Targa di qualità e provenienza dei prodotti gastronomici italiani” per i ristoranti italiani all'estero, che si aggiungerebbe ai fin troppi "bollini" di qualità che già ci sono, come ad esempio il Marchio di qualità di Isnart e Unioncamere.

«Continuo a fare il ministro dell'Agricoltura - dichiara - ma, se dovesse succedere qualcosa, qualche buona idea ce l'ho, oltre a quella buona dose di fortuna che mi ha sempre accompagnato. E la cultura, oggi, ha proprio bisogno di questo: di fortuna e di idee». Il ministro Galan torna dunque a parlare di un suo possibile spostamento al dicastero dei Beni culturali, continuando a spiegare che al momento si tratta di indiscrezioni di stampa, ma mostrandosi pronto ad un passaggio di consegne. Un settore, quello del patrimonio artistico paesaggistico e monumentale italiano, che «è la più grande ricchezza del Paese e tutelarlo - afferma Galan - significa per l'Italia assicurarsi una tranquillità economica per i prossimi trecento anni e oltre».

Quanto ai tagli operati dal Governo in queste ultime settimane il Ministro ha commentato: «Non è lungimirante qualcuno che taglia in quel settore: non considero intelligente questa operazione. Se si considera quanti sforzi ogni giorno facciamo per difendere i migliori prodotti del made in Italy nel mondo, tanto più, allora, dovremmo chiederci come è possibile non salvaguardare il nostro patrimonio artistico e culturale, la più grande eredità che ci è stata lasciata dai nostri antenati. Se c'è una cosa che ho imparato fin da quando ero Presidente del Veneto, è che ci sono 800 milioni di persone nel mondo che possono permettersi un viaggio in Italia: è assurdo, secondo me, non puntare su questo e non promuovere la nostra cultura all'estero».

E a chi gli chiede se la sfida della Cultura sia più ardua di quella affrontata per l'Agricoltura, il Ministro risponde: «Anche quando sono arrivato all'Agricoltura c'erano problemi, ma ora il settore è in salute e traina commercio e industria. La Cultura ha opportunità maggiori e non è la ciliegina sulla torta ma è la torta intera».


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