ROMA - Il Tar del Lazio conferma lo stop alla commercializzazione dei sacchetti in plastica. I giudici della terza sezione ter del tribunale amministrativo, presieduti da Giuseppe Daniele, infatti, hanno respinto la richiesta con cui l'Unionplast e quattro aziende produttrici sollecitavano la sospensione del provvedimento con cui il ministero dell'Ambiente ha vietato a partire dal primo gennaio scorso la commercializzazione degli shopper in plastica.

«è una grande soddisfazione, la conferma del Tar del divieto di commercializzazione dei sacchetti di plastica. Il bando dei sacchetti è una norma dal grande valore ambientale». Così Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente, commenta la decisione del Tar del Lazio di respingere la richiesta con cui l'Unionplast e quattro aziende produttrici sollecitavano la sospensione del provvedimento (introdotto dalla Finanziaria 2007) che mette al bando gli shopper in plastica tradizionale dal primo gennaio di quest'anno.

Legambiente era intervenuta 'ad opponendum” contro il ricorso dei produttori di plastica, sostenendo - riferisce la stessa associazione - «le ragioni del ministero dell'Ambiente» e «per difendere una legge innovativa che pone l'Italia, dove si consuma addirittura il 25% dei sacchetti commercializzati nei 27 Stati membri, all'avanguardia rispetto al problema dell' inquinamento causato dalla plastica dispersa». Questo divieto - aggiunge Ciafani - ci colloca «in Europa e nel mondo tra i Paesi più virtuosi proprio perché si tratta di una norma dalla grande valenza ambientale».


Fonte: Ansa


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